Per uno che avrebbe imparato la lezione, Ja Morant fa di tutto per nasconderlo. Nella partita poi vinta a Miami per 110-108 dai suoi Memphis Grizzlies e con un suo canestro sulla sirena, Morant si è esibito di nuovo nel gesto che richiama un’arma da fuoco, dopo un canestro da tre punti nel primo quarto di gioco.
Il tutto 24 ore dopo che la NBA aveva notificato a lui e a Buddy Hield una verifica per aver fatto lo stesso gesto, quello di portarsi le mani davanti alla faccia mimando di imbracciare un fucile, e essersi scambiati “fucilate” immaginarie nei secondi finali di una partita tra Grizzlies e Golden State Warriors.
Contro Miami, Morant ha segnato un tiro da tre punti e si è poi girato verso la sua panchina per festeggiare, facendo lo stesso gesto incriminato di 48 ore prima.
La NBA non ha sanzionato Morant e Hield per il loro gesto di martedì notte, riconoscendone la natura “non violenta” ma ha diffidato sia i giocatori sia le relative squadre. Dopo la vittoria contro gli Heat Ja Morant ha detto di “essere ben consapevole” delle critiche verso di lui ma anche “di esserci abituato (…) non è una cosa che mi disturbi, sono diventato il cattivo da un paio d’anni. Ormai se si può dire qualcosa di cattivo su di me nessuno si tira indietro ma non m’importa“.
Ja Morant multato di 75mila dollari per il suo gesto della pistola contro Miami
I Grizzlies sono tornati a vincere dopo un periodo negativo di 7 sconfitte in 8 partite, e sono ancora in lotta per evitare i play-in a Ovest e per il sesto posto. Ja Morant ha chiuso a Miami con 30 punti, 5 rimbalzi e 3 assist e il canestro della vittoria sulla sirena, un tiro in fadeaway dai 4 metri contro Kel’el Ware, per la prima vittoria da capo allenatore di coach Tuomas Iisalo che è subentrato a Taylor Jenkins la scorsa settimana.
La NBA non ha gradito la provocazione di Ja Morant e questa volta ha agito, affibbiandogli una multa di 75mila dollari per il suo gesto “inappropriato. Conseguenza logica dopo l’avvertimento di appena 24 ore prima per lui.

