Il Real Madrid riesce a tenere il fattore campo, almeno in G3: l’Olympiacos si fa rimontare nella ripresa dai blancos e perde la prima partita nella serie, dopo aver dominato i due atti giocati ad Atene. Partita a strappi, comandata dalla formazione madrilena nel primo quarto, da quella greca nel secondo, equilibrata per 8′ di terzo quarto, nuovamente controllata da quella di coach Mateo tra la fine del terzo ed i primi 7′ di ultimo periodo, prima del tentativo caotico e poco fortunato di rimonta reds. Alla fine sarà gara 4, in programma giovedì alle ore 21.00.
Finisce 80-72 per il Real Madrid la Gara 3 che rappresentava un primo incontro senza appello. Sono tre i giocatori in doppia cifra per i blancos, guidati dai 15 di un finalmente determinante Tavares e dai 14 a testa per il duo di ali Musa-Hezonja. Ottimo anche l’impatto di Abalde, che ne realizza 9 con 6 assistenze. L’Olympiacos ne ha 21 con 9 rimbalzi e 4 assist da Vezenkov, 17 da Williams-Goss (15 nel solo primo tempo) ed 11 da un Saben Lee che nel complesso ha avuto un buon impatto, portando energia all’attacco greco.
Il Real Madrid conquista G3 contro l’Olympiacos: le chiavi del match
L’Olympiacos nel primo quarto è rimasto sorpreso ed inerme di fronte all’aggressività ed all’energia di un Real Madrid che ha mosso benissimo la palla e tirato con percentuali pazzesche (7/14 da 2 e 4/4 da 3): i greci non sono mai riusciti a difendere con la consueta fisicità. Ottimo l’approccio a rimbalzo della formazione locale, che ha corso bene il campo, trovando in Musa e Tavares i due perni principali della prima fuga abbozzata: il 28-21 del 10′ è punteggio difficilmente accettabile per i reds di Bartzokas.
Ben altro approccio al secondo quarto per gli ospiti, spinti dall’impatto di Williams Goss e dall’ottimo impatto di Saben Lee: i madrileni hanno cominciato ad innervosirsi, perdendo ritmo e flusso in attacco, sbagliando tanti tiri e concedendo ai greci di trovare fiducia. Sono solo 10 i punti raccolti dalla squadra di Mateo, che si è letteralmente disunita: un problema non nuovo che i blancos si sono portati dietro per tutta la stagione e che hanno tirato fuori nuovamente prima dell’intervallo. Qualità, personalità, esperienza e fisicità, così la formazione ospite si è messa davanti.
Nel secondo tempo la reazione del Real Madrid è stata veemente: difesa aggressiva, energia negli 1vs1 difensivi e l’impatto importante di giocatori usciti dalla panchina come Garuba, che è stato determinante nella propria metà campo. A fare la differenza è soprattutto il saldo perse-recuperi delle due squadre: i reds hanno un pesante -11 (3 recuperi e 14 perse), mentre i blancos sono pari nel computo (11 recuperi ed 11 perse). Ciò significa che 11 delle 14 perse dell’Olympiacos sono state consegnate a Campazzo e soci, che in transizione sono stati devastanti.


