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Cleveland cosa fai? Finale shock, i Pacers passano anche in gara 2 con Haliburton

di Michele Gibin
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E’ un tracollo verticale negli ultimi 48 secondi di partita quello che condanna i Cleveland Cavs, testa di serie numero 1 a Est, allo 0-2 nella serie contro gli Indiana Pacers dopo due partite in casa. Tracollo sancito da Tyrese Haliburton che a 1.2 secondi dalla fine segna il canestro da tre punti del 120-119 con cui Indiana ha violato ancora la Rocket Mortgage Arena.

I Cavaliers, senza Darius Garland, Evan Mobley e DeAndre Hunter tutti infortunati, hanno sprecato 8 punti di vantaggio in 48 secondi, concedendo ai Pacers secondi possessi e punti facili, e dando a Haliburton la possibilità di trafiggerli allo scadere. E Tyrese non ha sbagliato, come già fatto in gara 5 al primo turno per eliminare i Milwaukee Bucks, e questa volta per fortuna senza papà John a rubare la scena.

L’ultimo minuto di gara 2 a Cleveland sembra in effetti una replica della gara 5 contro i Bucks, anche nel finale. Con 57 secondi ancora da giocare Donovan Mitchell aveva messo i Cavaliers avanti per 119-112 con due tiri liberi, e da lì in poi i padroni di casa non sono più riusciti a tirare né guadagnarsi altri falli, concedendo due rimbalzi offensivi e due layup. Sul 119-116 Cavs, con 12.6 secondi ancora sul cronometro, Haliburton ha attaccato in palleggio e subito il fallo di Mitchell in aiuto, per due tiri liberi. La point guard di Indiana ha sbagliato il secondo libero ma ha catturato il rimbalzo, e dopo aver rimesso ordine nell’attacco dei Pacers ha bruciato Ty Jerome con uno step back da tre punti vincente. Il tutto per completare un quarto periodo da 36-21 di parziale per Indiana, e una prova da 19 punti con 9 rimbalzi e 4 assist.

E dire che i Cavs la partita l’avevano dominata. Avanti per 32-15 nel primo quarto e sempre in vantaggio oltre la doppia cifra prima della rimonta dei Pacers, iniziata a metà quarto periodo. Donovan Mitchell ha dovuto fare gli straordinari con 48 punti, 9 assist, 4 recuperi e 17 su 21 ai tiri liberi, Max Strus ha chiuso con 23 punti e Jarrett Allen con una doppia doppia da 23 punti con 12 rimbalzi, ma anche tanta fatica nel secondo tempo tutto da solo contro la frontline dei Pacers, con Myles Turner, Pascal Siakam e Bennedict Mathurin. L’assalto efficace a rimbalzo offensivo dei minuti finali si spiega anche così.

Senza Darius Garland che non gioca da gara 2 della serie contro Miami, coach Kenny Atkinson ha dato fiducia a Ty Jerome che ha risposto con una partita da dimenticare, da 1 su 14 al tiro per 2 punti. Evan Mobley e DeAndre’ Hunter non hanno giocato per via di due infortuni rimediati in gara 1 alla caviglia e al pollice destro, e si attende di conoscere il loro status per gara 3.

Sono in pace con il Gioco, in questo periodo. So che i miei compagni si fidano di me nei momenti caldi e io ho tutta la fiducia del mondo col pallone in mano” così Tyrese Haliburton dopo la partita “Noi siamo un gruppo con delle risorse, sappiamo sempre trovare un modo per vincerla, ne abbiamo passate tante. Sono almeno due anni che giochiamo assieme e la continuità è una gran cosa per noi“.

La serie ha preso una piega del tutto inaspettata per i Cleveland Cavs, che sembravano la squadra più forte della conference. Lo stop di Darius Garland rappresentava però un potenziale problema e tale s’è rivelato, in gara 2 senza Mobley e Hunter i Cavaliers avevano comunque trovato il modo di pareggiare la serie, prima degli ultimi 48 secondi da incubo. “Ora possiamo o starcene qui a pensare a cosa è successo, e andarcene a casa tra tre o quattro giorni, oppure possiamo voltare pagina, prendere le cose che abbiamo fatto bene e ripartire da quelle. Io non ho dubbi che saremo pronti per venerdì in gara 3 ma dobbiamo occuparci della faccenda. Ci riusciremo” ha detto Donovan Mitchell, da leader. “Gli infortuni? Quelli ce li hanno tutti, i playoffs NBA sono così, Perdere in questo modo fa male“.

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