Chi l’avrebbe mai detto?
Dopo tre partite della serie tra gli Oklahoma City Thunder e i Denver Nuggets, sono Nikola Jokic e compagni avanti per 2-1 con la vittoria dopo un tempo supplementare per 113-104 alla Ball Arena mentre i dominatori della regular season mostrano di nuovo alcune crepe che si erano intraviste nella serie contro Memphis, seppur dominata, e in gara 1 in semifinale.
E come in gara 1, l’uomo partita è Aaron Gordon che sta giocando il suo miglior basket in carriera. Gordon ha segnato 22 punti con 8 rimbalzi e 5 assist compresa la tripla che ha pareggiato la partita sul 102-102 a 26 secondi dal termine e mandato tutti all’overtime. Supplementari dove OKC si è spenta del tutto, segnando soli 2 punti. Nikola Jokic non ha brillato, tutt’altro, con 20 punti e 16 rimbalzi ma 8 su 25 dal campo senza mai segnare da tre e con ben 8 palle perse ma al giro (parzialmente) a vuoto del tre volte MVP hanno sopperito Jamal Murray, Michael Porter Jr e persino Peyton Watson con l’impatto dalla panchina.
Per la seconda volta in questa serie invece, Shai Gilgeous-Alexander ha patito il momento. SGA ha giocato male, con 7 su 22 dal campo e senza trovare soluzioni agli aggiustamenti difensivi di coach David Adelman su di lui. I Nuggets hanno riempito l’area giocando spesso a zona e inducendo Shai a delegare responsabilità e tiri ai suoi compagni, ne è uscita una prova complessiva da 9 su 35 dalla distanza. E non è mai riuscito a andare in lunetta (3 su 5) forzando anche sull’ultimo possesso dei tempi regolamentari, quando invece di attaccare per segnare, ha dato l’impressione di voler racimolare due liberi. Mal glien’è incolto.
I Nuggets, cortissimi e con Porter Jr con una spalla sinistra così, non dovrebbero essere avanti 2-1 nella serie se si guardasse alla regular season. I playoffs sono però un’altra cosa e Jokic, Murray, Porter Jr e Gordon sono dei campioni NBA, l’esperienza conta tantissimo come si era già visto contro i Clippers, soprattutto in gara 7. Vincere contro OKC con un Jokic così impreciso è stata una mezza impresa, l’aver invece limitato i Thunder a soli 22 tiri liberi e aver assorbito la loro preponderanza a rimbalzo, è invece una vittoria tattica di coach Adelman.
Per il resto, c’è Aaron Gordon. Che è al suo terzo canestro decisivo della sua post-season dopo il tap in di gara 4 contro i Clippers e la tripla di gara 1 contro OKC.
“Perdere così non è una bella sensazione ma possiamo trarre tanti insegnamenti e possiamo migliorarci lungo tutta la serie. Abbiamo fatto tante cose bene, soprattutto in difesa su Jokic, è stata una bella lotta, partita difficile per tutti” ha detto coach Mark Daigneault. “Per diventare una grande squadra occorre spingersi oltre i propri limiti e dimostrarsi all’altezza delle sfide che hai davanti“.
Shai Gilgeous-Alexander ha dovuto incassare la delusione di aver “ciccato” una partita importante, e persino le provocazioni del pubblico della Ball Arena alla fine della partita. “Ma quando si vince è più facile provocare… e io non do a nessuno la soddisfazione di farmi vedere abbattuto o arrabbiato. La serie non è certo finita, io non ho fatto bene oggi ma la prossima partita è già un’opportunità, e quella dopo ancora, un’altra. Sono fiducioso“.
Per OKC Jalen Williams ha segnato 32 punti, Chet Holmgren ha chiuso con 18 punti e 16 rimbalzi. Dall’altra parte 27 punti con 8 assist e 4 recuperi di Jamal Murray e 21 punti per Michael Porter Jr.
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