A un mese di distanza dal suo esonero a sorpresa da parte dei Denver Nuggets, Michael Malone ha debuttato in veste di commentatore e analyst da studio per ESPN in occasione delle finali della Western Conference tra gli Oklahoma City Thunder e i Minnesota Timberwolves.
Malone ha preso parte agli studi pre e post partita con Malika Andrews e Bob Myers, Kendrick Perkins e Stephen A. Smith, in una situazione curiosa per commentare i Thunder, la squadra che ha appena eliminato i “suoi” Denver Nuggets che ha allenato fino a marzo e nelle ultime 10 stagioni. Dopo la partita, dominata da OKC per 114-88, nella sua analisi Michael Malone ha definito Shai Gilgeous-Alexander “chiaramente l’MVP” della stagione, a seguito di una prova da 31 punti con 9 assist in gara 1. Premio di MVP che peraltro la NBA deve ancora assegnare.
Un cambio d’opinione repentino per Michael Malone, che ha allenato Nikola Jokic a Denver per 10 anni e che solo a marzo sosteneva come “basandosi sulle sue cifre quest’anno, Jokic vincerebbe l’MVP 10 volte su 10. E se non la pensate così allora vuol dire che non capite niente“. Oggi per l’ormai ex coach dei Nuggets, cacciato a sorpresa a aprile a sole 4 partite dalla fine della regular season, il premio dovrebbe andare invece a Gilgeous-Alexander.
Shai, Jokic e Giannis Antetokounmpo sono i tre finalisti per il premio di MVP 2025, la star dei Thunder è indicata da settimane come il favorito nonostante Jokic abbia chiuso con una tripla doppia di media per la prima volta in carriera, e disputato cifre alla mano la sua miglior annata in carriera, il Joker ha già vinto per tre volte il premio. Per SGA sarebbe invece la prima volta.
