Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsNBA, Wade critica Butler: “Non mi è piacuto ai playoffs. E non è la prima volta”

NBA, Wade critica Butler: “Non mi è piacuto ai playoffs. E non è la prima volta”

di Michele Gibin
wade butler

A Dwyane Wade non è piacuto per niente il modo in cui Jimmy Butler ha affrontato e giocato i playoffs con i suoi Golden State Warriors. E considerando il rapporto di lunga data tra Wade e Butler, si tratta di un’opinione significativa.

Privi di Stephen Curry che si è infortunato in gara 2 della serie contro i Minnesota Timberwolves, gli Warriors sono stati eliminati senza cerimonie per 4-1. Jimmy Butler ha giocato una serie sottotono soprattutto nelle ultime due partite, quando ci si aspettava che potesse prendere in mano la squadra. Per lui soli 31 punti combinati in due partite tra gara 4 e gara 5 complici anche delle condizioni fisiche imperfette.

Sforzo che Dwyane Wade non ha ritenuto sufficiente. “Non mi è piacuto nemmeno un po’ il modo in cui ha approcciato le partite. Sei uno che prende 60 milioni di dollari l’anno, no va bene così. Praticamente non ha guardato il canestro, ed è una cosa che era già successa con Miami in passato… Io vorrei essere in grado di vedere in ogni momento che cosa sai fare, contro i Nuggets alle NBA Finals 2023 invece era successa la stessa cosa, non ha guardato il canestro“.

Jimmy è un giocatore troppo forte per non avere impatto su una partita così. E quando tocca a te prendere in mano una partita, lo devi fare. Non ci sono scuse. E se non ci riesci non deve essere perché non hai voluto tirare e attaccare, se non lo fai non è un buon attacco, andare fino in fondo per poi non tirare mai, non è buona pallacanestro“.

Il rapporto tra Wade e Butler risale dai tempi in cui Dwyane giocò per i Chicago Bulls nel 2016-17, e i due hanno giocato a Marquette al college. Jimmy Butler era poi diventato l’erede spirituale di Wade ai Miami Heat dal 2019 dopo il ritiro del tre volte campione NBA, il quale è sempre rimasto legato a Miami e sicuramente non ha gradito la rottura totale tra Butler e la squadra consumatasi tra l’estate e l’autunno 2024. Butler aveva chiesto la trade dopo non aver ottenuto un rinnovo di contratto, e aveva messo gli Heat alle strette arrivando anche a scioperare in campo. Miami lo aveva sospeso a più riprese fino a febbraio, e la trade con i Golden State Warriors.

A Golden State Butler aveva saputo risollevare una squadra caduta nella mediocrità, per portarla ai playoffs assieme a Stephen Curry, e aveva ottenuto un rinnovo biennale di contratto da circa 120 milioni di dollari in due anni. Tanti, per un giocatore di 35 anni e con tanti chilometri sul motore, usura che si è vista nel finale di stagione e ai playoffs nonostante le sole 55 partite giocate nel 2024-25.

You may also like

Lascia un commento