I terzi quarti degli Oklahoma City Thunder iniziano a somigliare ai terzi quarti dei vecchi Golden State Warriors, che solevano travolgere i propri avversari e chiudere anzitempo le partite.
In gara 2 della serie contro i Minnesota Timberwolves, che se si giocasse a un tempo solo sarebbe sostanzialmente pari, i Thunder hanno risolto la faccenda e conquistato il 2-0 con un terzo periodo da 35-21 di parziale che li ha messi avanti anche di 24 lunghezze (93-69). E lasciato i Twolves senza risposte e col timore di non avere il cambio di passo per stare con i migliori, come un ciclista in salita. 118-103 il risultato finale.
Shai Gilgeous-Alexander ha celebrato il suo premio di MVP con 38 punti e 8 assist, 12 su 21 dal campo e 13 su 15 dalla lunetta. Per Jalen Williams una partita efficentissima da 26 punti con 12 su 20 al tiro, 10 rimbalzi e 5 assist e Chet Holmgren ha chiuso con 22 punti. OKC non ha avuto bisogno stavolta di impulsi particolari dalla panchina, al cambio di passo ci hanno pensato le tre star della squadra.
A contatto per tutto il primo tempo (58-50) e con un Anthony Edwards più aggressivo rispetto a gara 1, Minnesota si è poi trovata sguarnita davanti alle accelerazioni dei Thunder. Ai quali bastano una palla persa e un rimbalzo lungo dopo un errore per generare transizione offensiva. OKC ha generato 22 punti dalle palle perse (14) di Minnesota e segnato 16 punti in contropiede, e 58 punti in area dove sta dominando la serie.
Nel secondo tempo coach Chris Finch ha provato a cambiare strategia facendo giocare Naz Reid al posto di un Julius Randle da 2 su 11 dal campo, per aprire il campo e velocizzare l’attacco. E soprattutto per provare a sbloccare il suo sesto uomo che ha però sbagliato tutti e 5 i suoi tentativi da tre. Dalla panchina Nickeil Alexander-Walker ha chiuso con 17 punti, per i Twolves sono stati particolarmente disastrosi i minuti con Edwards e Donte DiVincenzo in campo assieme, un altro problema per Finch
Shai Gilgeous-Alexander ha segnato 11 punti nel terzo periodo, esaltato dalla cerimonia per la consegna del suo premio di MVP e il calore del pubblico del Paycom Center. “Forse ero anche fin troppo su di giri, sono contento che abbiamo vinto perché così possiamo goderci al meglio questo momento, e assimilare tutto quello che è successo. Diciamo che a inizio partita mi sentivo bello gasato, ho pensato di entrare e forzare un po’ di tiri” scherza “In realtà ho solo atteso che la partita arrivasse da me, e mi sono affidato ai miei compagni“.
Contro i Twolves Shai ha ritrovato il suo tiro dalla media e le soluzioni ideali in attacco, cosa che i Nuggets nella serie precedente erano stati bravi a toglierli in diversi momenti. Jaden McDaniels come primo difensore su di lui non ha funzionato come sperato per Minnesota, che da gara tre dovrà pensare di cambiare strategia. I Thunder hanno segnato 118 punti pur tirando male da tre (9 su 33), altro campanello d’allarme per i Twolves che non sono riescono a tenere Shai, Jalen Williams e un ottimo Chet Holmgren, molto più coinvolto in attacco rispetto alla serie precedente, fuori dall’area dei tre secondi.
“Abbiamo chiuso male il primo tempo, se avessimo fatto meglio non ci saremmo messi in una situazione delicata nel terzo quarto. Ora torniamo a casa nostra, i Thunder sapevamo essere molto forti in casa loro, e cercheremo di strappare gara 3. Guarderemo cosa non ha funzionato in gara 2 e saremo pronti” ha detto Chris Finch.
Anthony Edwards è stato di parola dopo gara 1, si è preso più tiri e responsabilità con 32 punti e 12 su 26 dal campo ma con 1 su 9 da tre e 7 su 10 in lunetta. Per lui anche 9 rimbalzi e 6 assist, Jaden McDaniels ha chiuso con 22 punti.

