A proposito di contender, le Seattle Storm hanno dato una prova di forza non indifferente travolgendo in casa alla Climate Pledge Arena le Las Vegas Aces per 102-82 in una partita dai tanti significati.
Si trattava in primis di una rivincita anche se parziale, dello 0-2 con cui le Aces avevano eliminato le Storm ai playoffs nel 2024. E quindi del ritorno a Seattle di Jewell Loyd dopo l’addio con strascichi anche personali con coach Noelle Quinn e l’ambiente, dopo 9 anni e due titoli WNBA. Ce n’era abbastanza dunque per le Storm per dare una dimostrazione che l’obiettivo per quest’anno è la finale WNBA, il roster e la squadra sono di quel livello.
Nneka Ogwumike ha segnato 25 punti con 8 rimbalzi e 6 assist, Skylar Diggins ha chiuso con 10 punti e 8 assist e dalla panchina Erica Wheeler, veteranissima alla sua prima annata a Seattle, ha segnato 21 punti con 8 su 11 dal campo. E le Aces dal campo, ci sono sparite presto, sotto per 34-20 dopo un quarto e per 58-34 alla fine del secondo quarto.
Per Las Vegas si tratta della seconda sconfitta stagionale in 4 partite, la prima era arrivata contro un’altra big come le New York Liberty. Al momento la squadra di Becky Hammon non è al livello di Liberty, Storm e Lynx, Jewell Loyd arrivata via trade durante la off-season ha iniziato male al tiro e anche A’ja Wilson sembra avere ancora marce da ingranare.
“Oggi eravamo concentrate solo su di noi” ha detto coach Quinn dopo la partita “Era Storm contro Aces e giocavamo contro una buona squadra. Volevamo concentrarci sulla disciplina in campo e lo abbiamo fatto. E abbiamo dimostrato il nostro potenziale in entrambi i lati del campo, le Aces sono un buon test per vedere a che punto sei“.
Non sarebbe molto d’accordo probabilmente Becky Hammon, visto il momento di Las Vegas: “Niente sforzo e niente disciplina per noi oggi, ci stiamo danneggiando da sole. Ed è difficile correre ai ripari finché il sistema che vuoi usare non va a regime, non sai davvero se il tuo piano A funziona o no“. Mai le Las Vegas Aces erano partite così piano dal 2021, “Non è il massimo, oggi volevamo vincere per Jewell Loyd ma è andata così, ma avremo un’altra opportunità e faremo meglio” ha detto A’ja Wilson, 15 punti e 5 rimbalzi contro la frontline lunga e atletica di Seattle con Ezi Magbegor e la seconda scelta assoluta al draft WNA 2025 Dominque Malonga, da 8 punti e 5 rimbalzi in 12 minuti e che potrebbe da subito ritagliarsi un ruolo importante in una squadra da corsa. Malonga è arrivata via draft proprio grazie alla trade per Jewell Lyd che ha coinvolto anche Kelsey Plum e le LA Sparks.

