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Utah Jazz, arriva il figlio di Danny Ainge “per dirigere lo show”

di Michele Gibin
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Gli Utah Jazz hanno chiamato il figlio di Danny Ainge, Austin Ainge, “per dirigere lo show” e la squadra come nuovo president of basketball operations. Il proprietario della squadra Ryan Smith ha voluto Ainge Jr che per gli ultimi 14 anni è stato dirigente ai Boston Celtics, per affidargli la completa gestione tecnica del front office e portare avanti la fase di ricostruzione del roster.

Un passo importante, che cambierà gli equilibri al vertice con il general manager Justin Zanik che resterà al proprio posto ma con una nuova supervisione. Danny Ainge resterà in carica come CEO e “alternate governor” dei Jazz. “Austin sarà a capo del nostro programma e dovrà rispondere solo a me per ogni sua decisione e starà a me, a Danny (Ainge, nd) e a Justin Zanik adattarsi. Spero che con questo si chiarisca chi prende le decisioni finali su roster, organico e staff in squadra” così Ryan Smith alla presentazione del nuovo presidente. Il proprietario dei Jazz ha spiegato che la scelta di assumere Austin Ainge sia stata sua e che abbia informato il padre Danny solo a cose fatte.

Austin Ainge, 43 anni, aveva iniziato ai Boston Celtics 14 anni fa quando il padre era Gm della squadra, dapprima come director of player personnel e scout, quindi come vice Gm dal 2019.

Per gli Utah Jazz si tratta della seconda scelta strategica a lungo termine, a maggio la squadra aveva blindato coach Will Hardy con un rinnovo di contratto pluriennale, fino al 2031. Ora resta “solo” la parte più difficile, ovvero quella di ricostruire un roster che al momento dispone di talenti giovani e giocatori interessanti, tutti però ancora da sviluppare. Lauri Markkanen è la stella della squadra ma il forte giocatore finlandese potrebbe ritrovarsi sul mercato, John Collins è eleggibile per un’estensione di contratto e potrebbe diventare free agent (player option). Collin Sexton e Jordan Clarkson entreranno nell’ultimo anno dei rispettivi contratti, e non è chiaro quanto Sexton faccia parte dei piani a lungo termine della squadra. Keyonta George e Isaiah Collier sono le due point guard a roster ma sono giocatori ancora tutti da fare nel ruolo, e nomi come Kyle Filipowski e Bryce Sensabaugh hanno trovato spazio in rotazione e l’hanno ben sfruttato. Un altro talento come Cody Williams, fratello minore dell’All-Star dei Thunder Jalen Williams, ha invece avuto pochissimo spazio nella sua stagione da rookie.

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