I New York Knicks hanno ricevuto dei sonori “no” da parte di Minnesota Timberwolves e Houston Rockets sulla richiesta di un colloquio con gli allenatori Chris Finch e Ime Udoka, e non hanno ancora richiesto alcun permesso ai Dallas Mavs per Jason Kidd. E come la nazionale italiana di calcio dopo aver dato il benservito al proprio tecnico – Luciano Spalletti o Tom Thibodeau che sia – ora non sanno chi metterci al loro posto.
Anche Jay Wright, ex coach di Villanova nella NCAA, non sarà disponibile, l’allenatore hall of famer è attualmente in pensione e non ha intenzione di ritornare in panchina, neppure per allenare ancora i suoi ragazzi Jalen Brunson, Mikal Bridges e Josh Hart. E quindi anche la suggestione Wright è rimasta tale.
Nelle scorse ore si era diffusa la convinzione che i Knicks avessero deciso di puntare decisamente su Jason Kidd, che però è ancora sotto contratto coi Dallas Mavs che non hanno alcuna intenzione a propria volta di lasciarlo partire. Tecnicamente, New York potrebbe proporre a Dallas una sorta di trade per l’allenatore, com’è consentito fare, e offrire una sorta di conguaglio in termini di scelte future al draft. I Mavs però si terranno Kidd in vista di una stagione 2025-26 con tanti cambiamenti in Texas, l’arrivo della prima scelta al draft che sarà Cooper Flagg, e senza Kyrie Irving infortunato.
Secondo quanto riportato da The Athletic però, Kidd potrebbe usare la corte dei Knicks come leva per ottenere un prolungamento di contratto coi Mavs, e aspetterà che il front office faccia una mossa.
Chi allenerà dunque i New York Knicks l’anno prossimo? I migliori allenatori su piazza, quelli più quotati perlomeno, restano Michael Malone, Mike Brown, Taylor Jenkins, James Borrego e gli assistenti Sam Cassell, Micah Nori, Chris Quinn e Royal Ivey.

