Dopo una serie di rifiuti impressionante a concedere loro un colloquio coi rispettivi capo allenatori, da Jason Kidd a Billy Donovan (!) a Ime Udoka, Quin snyder e Chris Finch, i New York Knicks avrebbero virato sugli head coach a piede libero per la scelta del sostituto di Tom Thibodeau, licenziato dopo il KO contro i Pacers alle finali della Eastern Conference.
Taylor Jenkins, Michael Malone, Mike Brown e Frank Vogel, da questi quattro uscirà il nome del prossimo allenatore dei Knicks e al momento i due favoriti sarebbero Brown e Jenkins, i più quotati. Malone, campione NBA coi Denver Nuggets nel 2023 e esonerato appena prima dei playoffs in aprile, sarebbe invece un’ipotesi più lontana al momento.
Jenkins ha pagato a Memphis una seconda parte deludente di stagione, i Grizzlies erano terzi a Ovest a gennaio prima di crollare di rendimento e finire ottavi e ai play-in. Da cui poi sono usciti, perdendo contro i Thunder per 4-0 senza cerimonie al primo turno senza Jenkins cacciato e rimpiazzato da Tuomas Iisalo. Mike Brown ha riportato nel 2023 i Sacramento Kings ai playoffs dopo 16 anni d’assenza ma è stata una sola danza, nel 2024 e nel 2025 (senza di lui) la squadra è rimasta fuori. A gennaio Brown è stato esonerato dai Kings anche a causa dei contrasti con la star De’Aaron Fox che ha poi lasciato a propria volta Sacramento via trade.
Secondo Ian Begley di SNY.tv, ci sarebbe un altro candidato alla panchina dei Knicks, emerso nelle ultime ore: quel Mike Woodson che ne 2013 guidò la NY di Carmelo Anthony ai playoffs con una stagione da 50 vittorie e fino alle semifinali di conference. Woodson ha poi allenato nella NCAA a Indiana dal 2021 al 2025 oltre a lavorare come assistente e associate head coach tra LA Clippers, ancora i Knicks nel 2020-21 e a Sacramento. Il 67enne sarebbe da considerare “una wild card”.
La prima strategia dei Knicks per la panchina era stata una corte aggressiva a allenatori di grido e attualmente sotto contratto altrove, ma che sono stati blindati dalle rispettive squadre. Il candidato più “forte” avrebbe dovuto essere Jason Kidd, che Dallas non ha però voluto rendere disponibile per i colloqui.

