Il president of basketball operations degli Indiana Pacers Kevin Pritchard ha confermato nella giornata di lunedì che Tyrese Haliburton resterà fuori per tutta la stagione NBA 2025-26, dopo il suo infortunio in gara 7 delle NBA Finals.
Haliburton si è lesionato il tendine d’Achille nel primo quarto di gara 7 contro gli Oklahoma City Thunder, che hanno poi vinto partita e titolo in casa al Paycom Center. Un infortunio devastante per le ambizioni dei Pacers che da squadra tra le migliori a Est e con possibilità immediate di provare di nuovo a vincere, si sono trovati a affrontare uno stop lungo del loro giocatore franchigia, e delle scelte dure a livello salariale e di roster.
“Non abbiamo dubbi che Haliburton tornerà ancora più forte di prima, l’operazione è andata bene, la lesione era un po’ più in alto rispetto al solito. Non giocherà il prossimo anno, non correremo rischi e quindi lo dico ora, non fatevi false speranze” Pritchard si è poi detto pentito, col senno di poi, che Tyrese Haliburton abbia giocato in gara 7 sopra a un infortunio al polpaccio. “Se lo chiedete a me, probabilmente non avrei rischiato, se avessi saputo che si sarebbe potuto fare male avrei sacrificato quella partita perché tengo troppo al ragazzo e desidero che abbia una carriera straordinaria“.
Senza Haliburton, Indiana si affiderà a Andrew Nembhard e TJ McConnell per i compiti di playmaking. Il prossimo obiettivo di mercato a roster sarà l’estensione di contratto per Bennedict Mathurin, il cui ruolo crescerà con l’assenza di Haliburton. Indiana ha scelto di non andare a caccia di un nuovo centro titolare, dopo la partenza a sorpresa di Myles Turner che ha deciso di accettare da free agent l’offerta dei Milwaukee Bucks e cambiare squadra dopo 9 anni, i Pacers hanno rimesso sotto contratto per un anno James Wiseman, che l’anno scorso si procurò un infortunio al tendine d’Achille dopo appena 3 partite, e si affideranno a Obi Toppin, Jarace Walker, Thomas Bryant e Jay Huff arrivato via trade da Memphis, sotto canestro. In attesa anche Isaiah Jackson, altro infortunato di lungo corso, possa tornare in campo a stagione iniziata.
Kevin Pritchard ha raccontato di aver scoperto la scorsa settimana della decisione di Turner di firmare coi Bucks come tutti, via X e i social. Myles Turner ha accettato un contratto di 4 anni e 107 milioni di dollari con Milwaukee dopo aver detto no a una prima offerta dei Pacers, più bassa. “Ho letto Shams Charania come tutti, e da lì ho saputo che aveva accettato. Se devo essere onesto, sono rimasto scioccato sul momento. Con Myles Turner stavamo trattando in assoluta buona fede ma nella NBA quando uno è free agent e tu tratti con lui, può succedere che il giocatore ti dica solo: questa è la cifra che voglio, e la otterrò qui o altrove“.
Gli Indiana Pacers, attenti a non sforare le soglie della luxury tax e men che meno del second tax apron, non avrebbero offerto a Myles Turner che 90-95 milioni di dollari in 4 anni, cifra che avrebbe permesso alla squadra di risparmiare. Non abbastanza però per convincere il giocatore. Pritchard ha assicurato che la proprietà della squadra “era più che preparata” a sostenere la luxury tax per trattenere Turner, e come sia stata “una sorpresa” che Milwaukee abbia deciso di fare un’offerta per lui, tagliando il restante contratto di Damian Lillard e creando lo spazio salariale sufficiente a muoversi. “Ci sono squadre che sai che hanno spazio salariale, e squadre che sai potrebbero crearlo, ma quello che ha fatto Milwaukee proprio non ce l’aspettavamo” come tutti, del resto. ” Con Myles ero convinto avremmo raggiunto un accordo, ma con un’offerta del genere è difficile non accettare se quella è la cifra che hai in mente“.

