Miami Heat, Simone Fontecchio è a rischio taglio?

di Michele Gibin
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I Miami Heat potrebbero decidere da qui alla fine di agosto di risparmiare sul proprio salary cap, rinunciando a un giocatore a roster per scendere al di sotto della soglia della luxury tax o ridurla nettamente. E se questo fosse il caso, tra i giocatori a rischio taglio ci sarebbe Simone Fontecchio.

Fontecchio è arrivato a Miami da Detroit nella sign and trade con cui Duncan Robinson è andato ai Pistons, e l’azzurro è all’ultimo anno di contratto, da 8.3 milioni di dollari. Entro il 29 agosto gli Heat avranno la possibilità di esercitare la propria clausola di waive and stretch, che gli permetterebbe di tagliare un giocatore e spalmare su più anni il suo restante contratto. La stessa clausola che ad esempio per cifre nettamente superiori hanno utilizzato Bucks e Suns per tagliare Damian Lillard e Bradley Beal.

Miami potrebbe decidere di contenere le spese per la prossima stagione scendendo sotto alla soglia della tassa di lusso, in un’annata di transizione per la squadra. Al momento glin Heat sono appena 1.4 milioni di dollari al di sopra di tale soglia, e dopo l’arrivo via trade di Norman Powell dai Clippers sono abbastanza coperti nel ruolo occupato anche da Simone Fontecchio alle spalle di Tyler Herro e Davion Mitchell, con Haywood Highsmith, Nikola Jovic, Jaime Jaquez Jr, Pelle Larsson e Keshad Johnson tutti sotto contratto con degli accordi vantaggiosi dal punto di vista economico. Al draft Miami ha scelto al primo giro un altro esterno, la guardia lituana Kasparas Jakucionis.

Un contesto in cui anche Terry Rozier, ai margini delle rotazioni e persino sotto indagine federale per scommesse illegali, potrebbe essere tagliato. Rozier come Fontecchio sarà free agent al termine della stagione ma con un contratto decisamente più importante, da 26 milioni di dollari, ed è probabile che Miami cercherà di inserirlo da qui a febbraio in una trade.

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