Giannis Antetokounmpo sembrava inarrestabile in questa edizione di EuroBasket, finché non ha incrociato la Turchia di Ergin Ataman che lo ha imbrigliato, come non gli succedeva da tempo anche in nazionale e figuriamoci nella NBA.
Il “muro” turco ha costretto Giannis a una prova da appena 12 punti con 6 su 13 dal campo, un solo tiro libero e 12 rimbalzi con 5 assist mentre la sua Grecia è affondata senza appello, 94-68 il risultato finale di una partita che di equilibrio ne ha visto pochissimo. I greci hanno tirato con 8 su 24 da tre e dimostrato tutti i loro limiti di squadra che si erano del resto già visti nelle due partite del girone C giocate senza Antetokounmpo, una squadra dal livello di talento normale che un 2 volte MVP NBA innalza a dismisura.
Non venerdì sera a Riga però, dove non ha funzionato niente.
“Gli abbiamo mandato contro Ercan Osmani e poi abbiamo aiutato tanto su di lui, e Ercan ha fatto un lavorone oggi. Giannis è uno dei migliori giocatori del mondo, noi abbiamo solo aiutato il nostro compagno di squadra e lo abbiamo fatto bene” la fa semplice Alperen Sengun, che non è stato contro la Grecia dello stesso livello esibito nelle altre partite, con 15 punti e qualche errore di troppo al tiro e 5 palle perse. Con Shane Larkin e un Cedi Osman non al meglio ma in campo, l’MVP della partita èm stato Ercan Osmani che ha chiuso con 28 punti e 11 su 15 dal campo con 6 su 8 da tre e 6 rimbalzi. L’ala dell’Anadolu Efes è stata scelta da Ataman per assorbire, diciamo così, il primo impatto con Giannis e facilitare il compito difensivo in aiuto dei compagni. La Grecia non ha mai per il resto segnato da tre dando a propria volta una gran mano. “Giannis è un grande giocatore ma non è un passatore fenomenale, noi abbiamo chiuso l’area e ci siamo fatti sentire con lui. Coach Ataman ci ha detto nel pre partita che la squadra più forte eravamo noi, che lui allena da 30 anni e che sa quel che dice. Ci ha dato la giusta fiducia” ancora Sengun.
“Tutta la loro difesa era contro di lui, e anche Giannis è umano” ha detto il CT della Grecia Vassilis Spanoulis, uno che quei tiri piedi per terra creati da Antetokounmpo, ai suoi tempi, li avrebbe messi a ripetizione. Ma Spanoulis ha smesso di giocare e gli esterni attuali della nazionale, eccezion fatta per Sloukas, non si sono fatti trovare, a cominciare da Tyler Dorsey.
“Ogni volta che Giannis varcava l’arco dei tre punti e non tirava subito, abbiamo cercato di mandargli contro più uomini e di fargli scaricare la palla, e quindi di ruotare sul perimetro. Un piano che ha funzionato molto bene” ha detto Shane Larkin, 14 punti alla fine per lui
La Grecia giocherà ora la finale per il terzo e quarto posto contro la Finlandia, battuta dalla Germania. Turchia e Germania si sfideranno in finale domenica alle ore 20:00.

