Era inevitabile, con la seconda figuraccia in due partite stagionali a Dallas è già partito il coro “Fire Nico!” dalle tribune dell’American Airlines Center mentre i Mavs raccolgono una sconfitta contro gli Washington Wizards, per 117-107.
Stavolta l’esecutore fallimentare (di serata, s’intende) di Dallas è Kyshawn George che contro la difesa di burro delle guardie dei Mavs segna 34 punti con 7 su 9 da tre, ancora una volta facendo mangiare la polvere a un Klay Thompson invecchiato di 10 anni in un’estate. Klay, un D’Angelo Russell che non ha la fiducia di coach Jason Kidd (eufemismo) e Jaden Hardy si stanno già rivelando un back court modesto per Dallas, che per tutta la stagione a meno di sorprese non avrà Kyrie Irving.
La malaparata ha trascinato con sé anche Cooper Flagg, ancora schierato per necessità da point forward da Kidd e che ha fatto meglio rispetto al suo debutto di due sere fa, con 18 punti e 6 assist sporcati però da 5 palle perse. Anthony Davis ha segnato 27 punti con 13 rimbalzi con altre 5 palle buttate (quanto manca una point guard!), addirittura PJ Washington che non ha mai avuto così tanto il pallone in mano in vita sua, di palloni persi ne ha messi assieme 8, sono state 21 le palle perse dei Mavericks.
Dallas ha perso per 30-17 il secondo quarto finendo il primo tempo sotto di 9 punti, sull’89-72 gli Wizards hanno toccato il massimo vantaggio prima di una rimonta firmata Flagg e Davis, però incompleta. Nel quarto quarto il coro “Fire Nico!” dedicato al Gm del peccato originale, Nico Harrison che ha ceduto Luka Doncic nel gennaio scorso ai Los Angeles Lakers, è arrivato puntuale. “Penso che abbiano il diritto di sfogarsi” ha detto Jason Kidd dei suoi tifosi “noi siamo una squadra tutta nuova e che necessità di tempo per conoscersi, e lo faremo. Direi ai tifosi che devono essere pazienti ma li capisco. Tutti vogliamo vincere e giocare a alto livello, ma tutti hanno il diritto di esprimersi“.
Klay Thompson è apparso il giocatore più in difficoltà dei Mavs, messo in crisi in difesa prima dal duo Castle-Harper e quindi da Kyshawn George. Per lui soli 17 minuti di campo contro Washington. “E’ abbastanza imbarazzante partire così soprattutto per me, che parlavo di titolo in preseason. Ma c’è solo una via d’uscita, restare assieme e lavorare ancora più duramente“. Il problema non è però la buona volontà che manca, ma le gambe. Russell sta giocando poco, Flagg dovrà imparare a gestire il nuovo ruolo e Thompson sta faticando tantissimo contro guardie che hanno 10-15 anni meno di lui, Jaden Hardy e Max Christie non sono trattatori della palla.
“Ovviamente non sono contento e mi danno un po’” ha detto Cooper Flagg “Sono un po’ arrabbiato perché vorrei sempre vincere e partire così non è il massimo. I tifosi? Sono stati fantastici e si sono fatti sentire, e noi nel quarto quarto abbiamo fatto vedere qualcosa“.
Per gli Wizards anche 17 punti del rookie Tre Johnson, per Alex Sarr 14 punti con 9 rimbalzi e 5 assist con 3 stoppate, e duello vinto contro un Dereck Lively II limitato a soli 19 minuti di gioco.

