Il derby è ancora una volta di Schio, che batte una brutta Reyer in un match non certo ad alto tasso di spettacolarità: brutti i segnali che arrivano dalla compagine oro-granata, apparsa decisamente non ispirata, spenta a livello nervoso e – soprattutto – scollata nelle scelte difensive/offensive. Le orange non hanno disputato la loro miglior prova, ma hanno tenuto difensivamente, sfruttando la pochezza di idee delle ragazze di coach Mazzon e chiudendo ogni linea di passaggio: difficile individuare i meriti e demeriti rispettivi.
Finisce 68-54 al PalaRomare per Schio, che in classifica stacca le oro-granata andando sul +2 e con il +14 dello scontro diretto: per le orange 20 con 8 rimbalzi di Conde, 14 di Laksa e 12 di Andre. Partita totale di Verona che pur sbagliando tanto al tiro (3/10) ha chiuso con 9 punti, 10 rimbalzi ed 8 assist. In casa Reyer 10 di Santucci con 5 rimbalzi, 10 di Pan e 10 di Charles. Pochissimo impatto da Holmes e Dojkic, che hanno chiuso con un sommativo 3/17 dal campo: un problema non di poco conto, con incostanza troppo netta per sperare di vincere contro le campionesse d’Italia.
Schio conquista ancora il derby: la Reyer fa flop
Un flop. Il derby tra Schio e la Reyer è tutt’altro che bello, con orange ed oro-granata che non vanno a disputare certamente una partita qualitativamente importante, forse stanche dagli impegni di coppa, con le due formazioni che in settimana hanno staccato il pass, entrando nelle Top12 in ELW. Preoccupante quello che si è visto da parte reyerina, con la squadra di Mazzon che dopo un primo quarto molto positivo (17-21) si eclissa nella metà campo offensiva e – via via – fatica maledettamente a trovare canestri facili. 33 punti in 30′ ed un predominio scledense a rimbalzo: dura vincere così contro la squadra di Lapena.
Le orange non giocano la miglior partita della stagione, vuoi per le assenze (Zandalasini e Sottana) o perché la squadra non ha ancora trovato un’amalgama importante, ma è bastato per avere ragione delle lagunari, apparse confusionarie, senza idee ed incapaci di venire a capo della difesa scledense, con zero movimenti e tanti tiri forzatissimi e sconclusionati allo scadere dei 24″. Le troppe palle perse banali nella seconda metà del secondo quarto hanno dato ossigeno alle campionesse d’Italia, che erano in difficoltà, quelle di inizio ultimo periodo hanno chiuso i conti.
Complicato analizzare ulteriormente il derby: l’impressione è che la Reyer (senza Fassina in questa occasione per infortunio alla spalla) stia faticando tremendamente a livello mentale contro le orange, disunendosi anche quando numeri alla mano la partita sarebbe più che aperta, visto il -6 del 30′, distacco comunque recuperabile. Troppo poco da salvare se non il primo quarto ed una Santucci mai doma (espulsa nel finale poi), perché per il resto l’allarme suona forte: Schio è forse più forte e talentuosa, ma questo non può essere l’arsenale offensivo lagunare. Tanto da lavorare, su testa e carattere di una squadra che fatica ad emergere contro le scledensi da mesi, nonostante una finale scudetto 2025 combattuta e bellissima.


