Finisce con Steve Kerr espulso per proteste, Steph Curry espulso per raggiunto limite di falli e con un air ball di Jimmy Butler la partita dei Golden State Warriors, battuti dagli LA Clippers all’Intuit Dome per 103-102.
Coach Kerr è stato espulso a metà del quarto periodo per le sue vistose proteste dopo un fischio a suo dire mancato nei confronti di Gary Payton II, che aveva sbagliato un layup stoppato da John Collins probabilmente in maniera irregolare dopo che il pallone aveva già toccato il tabellone. Kerr era già irritato per un altro a suo dire errore arbitrale nei confronti di Steph Curry, ed è esploso con le proteste. Inevitabili i due falli tecnici in rapida successione e il ritorno negli spogliatoi.
Nel quarto periodo Golden State s’era trovata sotto anche di 13 punti sul 94-81 prima che l’attacco mai troppo frizzante dei Clippers si fermasse, e desse loro la chance di rientrare. Sul 103-100 Draymond Green ha accorciato da due punti e dopo un ultimo possesso con un tiro forzato di Kawhi Leonard, gli Warriors con Jimmy Butler hanno potuto tirare per vincere. Il fadeaway difficile dell’ex Heat è andato però cortissimo e non ha toccato neppure il ferro.
Steph Curry ha dovuto guardare l’ultimo minuto della partita dalla panchina, dopo aver commesso il suo sesto fallo della partita lottando a rimbalzo in difesa. Steph aveva segnato due triple negli ultimi due minuti di gioco per rimettere sotto i suoi e ha chiuso con 27 punti, è la prima volta dal 2021 che Curry non usciva per 6 falli.
Kawhi Leonard ha segnato 24 punti con 12 rimbalzi e 5 assist, per i Clippers privi di James Harden in una rara assenza, 18 punti di John Collins e 20 punti di Kobe Sanders, partito in quintetto base e che ha disputato la sua miglior gara in carriera nella NBA. I Clippers hanno vinto 7 delle ultime 8 partite.
Nel post partita Steve Kerr non ha parlato coi cronisti, alle domande ha risposto al suo posto Terry Stotts, il primo assistente.

