Home Basket femminileRoseto ci crede con una leggendaria Caloro, ma la Reyer è in finale

Roseto ci crede con una leggendaria Caloro, ma la Reyer è in finale

di Daniele Morbio
La Reyer passa a Roseto e va in finale

In finale ci va la Reyer, ma per Roseto ci sono applausi veri e le lacrime per aver chiuso una stagione meravigliosa, mettendo paura ad una squadra che tra una settimana si giocherà le Final Six di Euroleague. Le abruzzesi non riescono a forzare Gara tre, ma per qualità, coraggio, mentalità, esecuzione e personalità avrebbero davvero meritato di tornare in laguna: Gara 1 vinta di tre lunghezze dalle oro-granata, Gara 2 vinta di 1 dalla stessa squadra di Mazzon. Il campo racconta di enorme equilibrio, un qualcosa che era impronosticabile fino a pochi giorni fa…

Dopo il 78-75 di giovedì è arrivato il 63-64 nel giorno di Pasquetta che ha chiuso la serie, dando alla Reyer la terza finale scudetto consecutiva. Una partita strana, oggettivamente bellissima per pathos ed emozioni, meno a livello qualitativo, ma questi sono i playoff. Per Roseto 24 punti e 10 rimbalzi di una dominante Ustby, 14 di Bura e 12 punti con 14 rimbalzi e 9 assist per una Caloro leggendaria che sfiora la tripla doppia. In casa oro-granata tutte e 10 a segno, ma in doppia cifra ci sono Charles a quota 15+10 rimbalzi e Dojkic a quota 14.

La Reyer sopravvive a Roseto e vola in finale scudetto

Per quello che si è visto in queste due partite Roseto avrebbe meritato di forzare la decisiva Gara 3, questo è il punto da cui partire nel racconto generale della serie. Il basket – però – è sport tanto bello quanto crudele ed ecco che la Reyer nonostante abbia faticato tantissimo sia riuscita a centrare l’obiettivo finale scudetto grazie alla sua concretezza difensiva ed offensiva nei momenti topici. Le Panthers escono tra gli applausi scroscianti degli oltre 3000 spettatori del PalaMaggetti: questo deve essere il ricordo di una stagione straordinaria.

Può vincere la partita una squadra che tira peggio dal campo, che perde due quarti su quattro, che tira con il 50% dalla lunetta e che ha una valutazione inferiore (81-65)? La risposta è sì, perché il primo periodo oro-granata è quello che fa la differenza e costringe le rosetane a rincorrere nonostante il match sia stato sviluppato su un distacco tra uno e tre possessi e perché i rimbalzi offensivi pesano veramente tanto, tantissimo, oltre alle 17 palle perse della squadra di Righi. Alla fine dei conti la vittoria arriva grazie ad una tripla di Dojkic in un momento topico ed al recupero finale di Charles: i dettagli, come detto, decidono.

Un clima di festa, rispetto ed amicizia con 3000 tifosi di Roseto a spingere le rosa-nero al colpaccio e 5 tifosi Reyer presenti a dare sostegno a Cubaj e compagne: la Pasquetta del PalaMaggetti è di quelle indimenticabili, soprattutto perché le ragazze di Righi hanno dato tutto ciò che avevano, con carattere, tenacia, tattica, presenza fisica e mentale, trascinate dal duo Caloro-Ustby, due giocatrici di altissima qualità e davvero dominanti. La prima ha sfiorato la tripla doppia con una prova da 12 punti, 14 rimbalzi e 9 assist, la seconda ha rimesso giù un’altra doppia doppia da 24 punti e 10 rimbalzi. Alle rosetane gli applausi commossi del suo pubblico, alle lagunari il biglietto per la finale.

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