Si intensificano le voci secondo cui il futuro del lungo sarebbe lontano da Washington. L’ultimo a parlarne, in ordine di tempo, Chris Haynes, giornalista intervenuto su NBA Radio. Haynes paragona le recenti dichiarazioni del numero 23 a quelle che lo stesso Davis gli rilasciò in esclusiva poco prima di lasciare New Orleans, rendendo quindi le parole del campione NBA un campanello d’allarme per la dirigenza di Washington.

“Siamo una pessima squadra di basket […] è durissima passare dall’essere una pessima squadra a contendenti per l’anello. Servono un paio d’anni”. Queste le ultime dichiarazioni di Davis, simili a quelle nell’esclusiva rilasciata ad Haynes dall’allora giocatore dei Pelicans: “Dovrei giocare un basket praticamente perfetto per farci avere una possibilità di vincere in partita”. Poco tempo dopo queste parole si verificò la rottura con la dirigenza di New Orleans e la successiva trade verso Los Angeles, sponda Lakers. Il potenziale parallelismo non fa che accentuare le voci di un’imminente partenza di AD.

Il campione NBA 2020 ha da poco compiuto 33 anni, visti i continui infortuni potrebbe non avere quel paio d’anni richiesto per permettere agli Wizards di diventare una contender e sarebbe quindi logico supporre che sia in cerca di una squadra che gli garantisca nell’immediato di provare a vincere nuovamente l’anello. Le papabili mete non mancano, partendo da un ultimo sprint della dinastia Warriors verso il titolo, arrivando alla possibile voglia dei Clippers di affiancare una stella a Kawhi.

Un Davis integro è ancora una macchina da doppia doppia tra punti e rimbalzi. Tuttavia, per quanto legittima la sua fame di vittoria, sarebbe clamoroso se venisse scambiato prima ancora di giocare una partita a Washington, con gli Wizards che avevano puntato su di lui e Trae Young per guidare una squadra giovane e futuribile.

 

 

 

 

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