L’ultima volta che i 76ers hanno eliminato i Celtics ai playoff era il 1982. Oggi, dopo 44 anni e sei serie consecutive perse contro Boston, la maledizione è stata spezzata. Philadelphia vince gara 7 al TD Garden 109-100 ed accede al secondo turno rimontando per la prima volta nella sua storia una serie in svantaggio 3-1. I Celtics, privi di Tatum per un problema al ginocchio rimediato in gara 6, al contrario, perdono per la prima volta una serie in cui sono stati in vantaggio 3-1.
Ad inizio partita Mazzulla rivoluziona il quintetto base schierando dall’inizio Scheierman, Ron Harper Jr. e Luka Garza. Nessuno dei tre segnerà un punto. La partita vede perlopiù Boston inseguire cercando di rispondere ai colpi di Philadelphia e in particolare di Joel Embiid, che domina sotto il canestro dei Celtics, incapaci di trovare qualcuno in grado di fermarlo. Infatti, Nikola Vucevic, che difensivamente lascia molto a desiderare, non è stato ritenuto utile alla causa da parte di Mazzulla, che non lo ha mai messo in campo. Embiid chiuderà la partita claudicante per più di una botta presa al ginocchio sinistro, ma comunque con 34 punti, 12 rimbalzi e 6 assist. Da sottolineare anche i 23 punti con cinque triple del promettentissimo VJ Edgecombe, alla prima gara sette in carriera, e i 30 con 11 rimbalzi e 7 assist di Tyrese Maxey.
Nonostante le difficoltà in attacco e uno svantaggio di -18 a fine terzo quarto, nell’ultima frazione i Celtics si riaccendono grazie alle fiammate di Jaylen Brown e Neemias Queta arrivando fino a -1 a sette minuti dalla fine. Di lì in poi è una battaglia punto a punto. A 3:49 dalla sirena finale il punteggio è di 99-98 per i 76ers, i Celtics hanno più di un’occasione per il sorpasso, ma sbagliano dei tiri importanti sprecando così l’occasione. Alla fine è Maxey a prendere in mano la situazione realizzando otto punti in fila e propiziando un 10-2 di parziale che chiude la partita.
L’assenza di Tatum per Boston si è fatta sentire soprattutto nella metàcampo offensiva, dove spesso sono mancate alternative. Oltre i 33 di Brown e i 26 di Derrick White ci sono solo 17 di Queta, 13 di Pritchard e 11 di Hauser. Ancora una volta il tiro da tre si è rivelato un’arma a doppio taglio per gli uomini di Mazzulla che hanno tirato con il 26.5% dalla lunga distanza e mancando il bersaglio grosso nel momento più decisivo.
Si tratta di un clamoroso colpo di scena per una squadra che sembrava già destinata alle semifinali di Conference dopo aver travolto Philadelphia in gara 4. Ma dopo che il dominio di Embiid sotto canestro ha cambiato l’inerzia della serie nelle ultime tre partite, per Boston si prospetta un’estate cruciale per cercare soluzioni creative, innalzare il livello del talento in squadra e tentare nuovamente una lunga scalata ai playoff.
Philadelphia incontrerà i New York Knicks al secondo turno, con l’obbiettivo di accedere alle finali di Conference per la prima volta dopo 25 anni.
