Home Basket femminileReyer: saluta anche Martina Fassina, perno dei successi del 2024

Reyer: saluta anche Martina Fassina, perno dei successi del 2024

di Daniele Morbio
Martina Fassina saluta la Reyer dopo 4 anni

Dopo aver salutato Giuditta Nicolodi la Reyer ha salutato anche Martina Fassina con un comunicato apparso ieri a metà pomeriggio sui social del club oro-granata. Un addio che era nell’aria come raccontato dalla stampa veneziana e dagli esperti di mercato di basket femminile, come Cristiano Garbin: l’esterna veneta ha vissuto una stagione ai margini delle rotazioni di coach Andrea Mazzon, che l’ha impiegata poco in termini di minutaggio per quel che è il livello dell’ormai ex #19 delle oro-granata.

Per Martina Fassina all’orizzonte c’è una nuova avventura in terra estera, ossia in Spagna, con la canotta di Salamanca. La firma con il club iberico è stata annunciata ieri mattina ufficialmente, prima del saluto ufficiale della Reyer. In mezzo tra un annuncio e l’altro è arrivato il saluto dei Canestrei Reyer Fans verso l’ormai ex guardia-ala veneziana. Con la casacca di Venezia la nativa di Castelfranco ha giocato 4 stagioni, dal 2022-2023 sino al 2025-2026, mettendo insieme due trofei vinti nel 2024, ossia lo scudetto e la Supercoppa.

Martina Fassina lascia la Reyer: un altro addio pesante

Un altro addio pesante tra le fila della Reyer dopo quello di Giuditta Nicolodi. Stavolta è il turno di Martina Fassina, che saluta la laguna dopo 4 stagioni ricche di emozioni e risultati comunque importanti come lo scudetto del 2024 e la supercoppa del settembre dello stesso anno. Un’altra uscita di quello che era il roster tricolore, di cui ormai fanno parte le sole Pan, Cubaj, Villa e Santucci, tutte destinate alla conferma in quello che è un altro restyling della squadra visto che che andranno via anche le straniere ad esclusione di Dojkic.

Tornando all’uscita di Martina Fassina non si può non sottolineare l’impatto nella stagione 2024 ed in particolar modo nei playoff, dove ha giocato da grandissima protagonista con numeri importanti e statistiche da giocatrice di primissimo piano. Per descrivere – però – l’impatto dell’ex giocatrice sia di San Martino che di Schio però non si può considerare solo i numeri, ma anche un ruolo importantissimo nello spogliatoio, da “senatrice” e da collante, nonostante un impatto in campo ridottosi per i pochi minuti di utilizzo.

Giocatrice di carattere e qualità, capace di difendere su 3 ruoli e di attaccare con altrettanta qualità nei tre ruoli, la Reyer perde poliedricità, talento e personalità. Mai una parola fuori posto nonostante lo scarso utilizzo, sempre professionale e sorridente, oltre che disponibile con i suoi tifosi. Anche lei avrebbe potuto lasciare la laguna già lo scorso anno, ma è rimasta perché innegabilmente era diventata casa “sua”. Avrebbe meritato un saluto diverso e maggior riconoscenza da parte oro-granata, considerando ciò che ha fatto in laguna.

Quattro anni in cui Martina Fassina ha indossato la canotta della Reyer con orgoglio, dedizione, spirito di sacrificio, mettendo in primo piano gli interessi del gruppo a quelli personali. Come per Giuditta Nicolodi anche per lei si può dire che il club oro-granata perde una professionista seria ed esemplare, che ha dato tutto per quei colori. L’idea di “bandiera” che forse non esiste più, ma che per lei vale eccome. Un altro addio che pesa, un’altra giocatrice non facilmente rimpiazzabile sotto tanti punti di vista.

MARTINA FASSINA IN AZIONE CONTRO SCHIO IN EUROLEAGUE

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