Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Lacob e Dunleavy: “Steph Curry vuole restare qui, e vuole vincere”

Warriors, Lacob e Dunleavy: “Steph Curry vuole restare qui, e vuole vincere”

di Michele Gibin
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Joe Lacob, co-proprietario dei Golden State Warriors, ha respinto l’idea che l’immobilismo della sua squadra sul mercato sia stato frutto di inazione, e ha svelato che durante la off-season sono stati “almeno due” i tentativi per una trade che avrebbe portato un’altra star a San Francisco.

Tra la scorsa trade deadline di febbraio, e quest’estate, abbiamo avuto almeno due occasioni. Ma ci sarebbero volute almeno due o tre prime scelte future e noi eravamo anche disposti a impiegarle se fosse stata la cosa giusta per noi da fare” ha detto Lacob a NBC Sports Bay Area “Se devi fare una trade, questa deve avere senso per te (…) posso dire che negli ultimi 6 mesi abbiamo fatto almeno due offerte importanti“.

Impossibile sapere per chi esattamente gli Warriors si sarebbero mossi, oltre che per Giannis Antetokounmpo che è poi finito ai Miami Heat. Uno dei giocatori a cui Lacob ha accennato potrebbe essere stato Trey Murphy III dei New Orleans Pelicans per il quale i Pels avevano fissato un prezzo molto alto, in termini di scelte future al draft. “Ne abbiamo già spesa una extra per Jimmy Butler (nel 2025, ndr) e in queste offerte ci eravamo impegnati per due e anche di più. Non è andata e il prezzo alla fine si sarebbe rivelato troppo alto da giustificare. Succede“.

Il risultato di tanto impegno a vuoto è oggi un roster non all’altezza e corto, con due giocatori – Butler e Moses Moody – fuori uso per tutta la prossima stagione o gran parte di essa (nel caso di Jimmu Butler) e pochissimo spazio salariale di manovra. Golden State inizierà in queste condizioni la prossima stagione e fino alla trade deadline di febbraio cercherà di muoversi sul mercato qualora capitassero delle occasioni.

Nel frattempo ci sono i rinnovi, per chi a roster c’è già. Brandin Podziemski è eleggibile fino a ottobre per la sua rookie scale extension e soprattutto Stephen Curry è atteso a un rinnovo al massimo salariale di almeno altre due stagioni oltre a quella 2026-27. “Steph? Potrebbe continuare un anno o due, oppure giocare fino a 45 anni come farebbe LeBron James. Non lo possiamo sapere e non scommetterei contro di lui” ancora Joe Lacob “Sappiamo però che sia Curry sia Draymond Green non ringiovaniscono e prima o poi appenderanno le scarpe al chiodo, quel momento arriverà. Per noi la cosa inaccettabile è non avere la miglior squadra possibile per i nostri tifosi, per la piazza e per Steph. Ci stiamo provando e una cosa che non farei è dare giudizi ora su quanto bene o male faremo. Curry ama stare qui e noi lo vogliamo qui, non saprei immaginare uno scenario in cui Steph vada a giocare altrove“.

Anche Mike Dunleavy, il Gm della squadra, è certo della voglia di Steph Curry di terminare la sua carriera coi Dubs. “Due cose sono sicure con lui, vuole giocare per vincere e vuole finire la sua carriera qui a Golden State. E non penso che su nessuna di queste cose Steph cambierà idea dalla sera alla mattina“. La prima data utile per il rinnovo di Curry sarà dal 29 agosto “e ogni decisione spetta a lui, se unn giorno verà da noi e ci dirà che vuole andare via noi lo renderemo possibile. Chiaramente non faremmo i salti di gioia ma lui s’è guadagnato il diritto di fare ciò che vuole“.

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