Nel nuovo, e per ora ancora tutto da fare, organigramma dei Los Angeles Lakers ceduti di nuovo per 12 miliardi di dollari a un anno dallo storico passaggio di mano nel 2025 dalla famiglia Buss a Mark Walter, potrebbe “avere un ruolo” anche Chris Paul.
CP3, ritiratosi nel 2025, è molto legato a Bob Iger, l’ex CEO di Disney che assieme a Josh Kushner ha rilevato i Lakers, e Iger potrebbe coinvolgere l’ex star di Clippers e Rockets con un ruolo nell’organizzazione. Ruolo per ora solo paventato e tutto da definire, per Chris Paul sarebbe però finalmente l’occasione di “vestire” il gialloviola non da giocatore ma con un altro spazio, dopo la celeberrima trade mancata del 2011 che avrebbe dovuto portarlo a LA per giocare assieme a Kobe Bryant. Trade che fu stoppata all’epoca da David Stern, commissioner NBA e al tempo facente funzione di proprietario per conto della lega degli Charlotte Hornets, CP3 sarebbe poi finito poche settimane dopo ai Clippers.
La “doppia cessione” dei Lakers in un solo anno è un unicum per quanto riguarda la NBA almeno negli ultimi anni. Mark Walter, già proprietario di minoranza della squadra dal 2021, aveva rilevato nel 2025 la quota di maggioranza della franchigia dalla famiglia Buss per oltre 10 miliardi di dollari, cifra record per la NBA. Walter, già proprietario dei Los Angeles Dodgers nella MLB (oltre che investitore nel calcio, hockey e motori), aveva iniziato a lavorare sull’organigramma e sul front office della squadra nominando tra gli altri i nuovi assistenti del president of basketball operations Rob Pelinka.
Pochi mesi dopo, una seconda cessione alla cordata Kushner-Iger e resterà ora da verificare quanto i nuovi owner agiranno sull’organigramma, e quanto rivedranno le mosse della gestione Walter. Nelle prossime settimane il board of governors della NBA dovrà approvare la vendita con un voto a maggioranza.
Bob Iger è stato presidente e CEO di Disney dal 2002 al 2026, Josh Kushner è invece il fondatore di Thrive Capital e Oscar Health, nonché fratello minore di Jared Kusher, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e oggi incaricato d’affari per il medioriente e la guerra russo-ucraina dell’amministrazione USA. Josh Kushner aveva già investito nella NBA, con una quota di minoranza (il 2.5%) dei Memphis Grizzlies nel 2019 e quindi dei Miami Heat nel 2024. Le regole NBA vietano a un proprietario di ubna franchigia di avere partecipazioni in altre squadre, Kushner dovrà dunque cedere la sua quota di proprietà degli Heat.

