Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksWizards, Beal: “Chi vince il titolo? Spero nessuno”

Wizards, Beal: “Chi vince il titolo? Spero nessuno”

di Nicola Siliprandi

La ferita riportata per mano degli Atlanta Hawks nei confronti dei suoi Washington Wizards deve essere ancora decisamente aperta: almeno, questo è quello che si evince dalle parole di Bradley Beal, che lunedì ha espresso, davanti a numerosi giornalisti, il suo pensiero riguardante la serie in questione: “Avremmo dovuto vincere 4 – 1, ma non è quello che è successo”  ha dichiarato l’ex Florida, che poi ha chiuso la questione alla domanda successiva, riguardante il vincitore finale: “Spero che non vinca nessuno. Sono uno che prende molto male le sconfitte“.

Per Washington l’obiettivo preposto a inizio stagione – quello di arrivare più lontani dell’anno precedente in ambito playoffs – non è dunque stato raggiunto, ragion per cui diventa ancora più comprensibile che Beal sia ancora turbato e arrabbiato per come si è conclusa la serie con Atlanta; soprattutto nel momento in cui lui, come tutti gli Wizards, erano veramente convinti di essere, tra le due, la squadra migliore. Ed effettivamente, per come si erano messe le cose all’inizio della serie, così sembrava: Washington avanti 2-1 con gara 4 da giocare in casa. Niente da fare, Wall e compagni perdono tre partite consecutive, tutte con uno scarto minimo, compresa l’ultima, fatidica gara 6, con quel canestro incredibile di Pierce che per un millesimo di secondo non è valso l’overtime, bensì la probabile fine di una carriera meravigliosa (quanto ci auguriamo che non sia così), e lo spegnimento delle speranze di coach Wittman & co.

Buone notizie però ci sono: Washington ha senza dubbio alcuno giocato una pallacanestro fantastica, per molte ragioni inaspettata  dagli avversari. Quintetto piccolo e corsa: grandi lampi durante i playoffs con questo assetto, usato più nella postseason che durante la stagione regolare. Interessante punto su cui costruire un roseo futuro, anche se Beal probabilmente ora come ora non ha ancora la mente fredda per discuterne.

 

Per NBA Passion,
Nicola Siliprandi

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