Quintetti versatili, gioco di squadra veloce e sbarazzino ed una solida cultura del lavoro. La ricetta del nuovo corso dei Chicago Bulls targato Fred Hoiberg parte da questi dettami, che hanno convinto pienamente il front office a puntare su di lui per il dopo Tom Thibodeau.
Il ‘Sindaco‘, (soprannominato così perchè alcuni tifosi di Iowa State, dove militò dal 1991 al 1995, decisero di votarlo a tale carica nel ’93) è un allenatore a cui piace un basket giocato a ritmi altissimi, spettacolare, basato su una meticolosa circolazione della palla. Nell’ormai passata stagione NCAA, i suoi Cyclones hanno utilizzato dei blocchi alti, per permettere la creazione di spaziature tali da poter permettere al quintetto di entrare in area. Giocatori chiavi in tal senso potrebbero essere Joakim Noah e Derrick Rose: il primo dovrebbe partire più spesso da fuori (Gasol bloccava alto già con Thibodeau), mentre il secondo potrebbe avere la tavola apparecchiata per aggredire più facilmente il ferro. Fondamentali anche i tiri aperti, soprattutto dall’arco dei tre punti, con Jimmy Butler e naturalmente Mike Dunleavy, che saranno utilizzati come armi dal perimetro e non solo (la guardia si potrebbe alternare con Rose per penetrare in area). Inoltre, Hoiberg predilige forzare il raddoppio sul portatore di palla, in modo tale che si smarchi un uomo sul perimetro pronto a scaricare la palla al lungo presente sotto canestro. Insomma, una filosofia di gioco spumeggiante e d’istinto, diametralmente opposta a quella del suo predecessore specializzato invece nella fase difensiva.
Quando invece sono gli avversari ad avere il pallino del gioco, l’area tende a stringersi: frequenti sono gli aiuti sul portatore e sul giocatore smarcato. Importante variante è quella legata ai frequenti cambi sul gioco in pick & roll, facendo convergere l’azione verso il centro (Noah) che dovrà vestire i panni del classico intimidatore.
Un’altra cosa che il GM Gar Foreman ha notato nel 42enne è stato il suo approccio manageriale tipico della NBA. Durante la sua permanenza al college, Hoiberg ha apportato vari cambiamenti al suo roster, usufruendo di diversi giocatori che, arrivando da università più piccole, erano alla ricerca di un palcoscenico su cui farsi notare.
“Questo roster mi piace tantissimo. Questa è una squadra molto versatile in grado di fare tantissime cose” – ha dichiarato in conferenza stampa: ora non gli resta che mettersi al lavoro e inculcare il suo credo a Rose e compagni, per ridare alla franchigia il lustro che si merita.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


