Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsNuggets: Mudiay incanta in Summer League
Da sempre la Summer League è il torneo che inaugura la nuova stagione del basket americano, ma la grande attesa per la competizione che si svolge a cavallo di tre diverse città statunitensi (Orlando, Salt Lake City e Las Vegas) è dovuta al fatto che queste sono le prime partite dove si possono ammirare i giocatori scelti, da qualche settimana, al draft. Tutti i grandi campioni del passato ci sono passati e, allo stesso modo, tutti i grandi campioni del futuro (e magari anche dell’immediato presente) ci partecipano.
Spera di far parte dell’ultima categoria Emmanuel Mudiay. Playmaker di 195 cm x 90 Kg. Fino a qualche mese fa era dato come top-4 tra i prospetti del draft 2015 (miglior playmaker della selezione di giocatori insieme a D’Angelo Russell); poi i vari GM delle “prime” franchigie hanno iniziato a nutrire dei dubbi. L’anno giocato in Cina (preferendo l’Oriente al college americano) ha fatto storcere più di un naso. Da ieri notte, però, l’uomo nativo del Congo ha iniziato a togliersi di dosso l’etichetta di talento non pronto sin da subito: 19 punti e 10 assist (ma anche 6 palle perse) nella vittoria dei Denver Nuggets contro Sacramento. Prestazione convincente frutto sia di una buona serata al tiro (7/15 dal campo ma solo 1/5 da 3) e di un’affascinante visione di gioco con la quale è molto abile a trovare sempre il compagno smarcato (6 dei suoi assist hanno prodotto una tripla).
Lo stesso giocatore va, però, controcorrente affermando come l’aver giocato nella lega cinese lo abbia aiutato molto più di quanto pensano i maggiori esperti. “Aver giocato in Cina mi ha aiutato – dice a NBC sports– ad imparare a rallentare i ritmi ed a gestirli. Ho imparato che nella maggior parte dei casi devo lasciare che la partita arrivi da me e non forzare. Quando questo accade, questo è il momento di dare il massimo”.
Chi sorride adesso è il nuovo head coach dei Denver Nuggets Mike Malone. “Quando ci parli non pensi di avere a che fare con un 19enne, sembra più maturo. Ha grandi istinti, è un studioso del gioco e fa un sacco di buone domande, i suoi compagni lo adoreranno perché rende il gioco molto semplice”.
Michael Malone

Michael Malone, prossimo allenatore di Emmanuel Mudiay

Riuscirà l’ex giocatore dei Guangdong Tigers ha far ricredere tutti anche in NBA?

Per NBA Passion,

Leo Lucio Screnci

 

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