L’inizio della summer league per i New York Knicks sembra aver portato una ventata di ottimismo nella Grande Mela, grazie anche alle prime impressioni dei giovani rookie, Kristaps Porzingis e Jerian Grant.
Sotto lo sguardo di Phil Jackson e Derek Fisher la squadra infatti ha esordito sabato ottenendo la prima vittoria stagionale contro i San Antonio Spurs, lasciando anche qualche ottimo spunto di riflessione. In particolare, il giovane lettone ha mostrato da subito un sacco di buoni spunti lasciando ben sperare il pubblico del Madison Square Garden, nonostante ci sia ancora qualche evidente limite che richiederà una buona dose di pazienza dei tifosi. La cosa che più ha colpito nella gara di sabato è stato l’entusiasmo trasmesso dal lungo: tanta corsa, applausi distribuiti a tutti i compagni e un linguaggio del corpo che trasmetteva entusiasmo in ciò che stava facendo.Nonostante il suo minutaggio all’esordio sia stato limitato, coach Fisher è comunque riuscito a trarre buone indicazioni soprattutto per il suo impatto difensivo: l’ex Siviglia infatti ha limitato molto bene Jean Charles e Brandon Davies con diverse stoppate e riuscendo a sporcare gli attacchi avversari con il fisico e la lunghezza delle sue leve. New York con Porzingis in campo ha saputo creare un parziale di 13-2, mentre il lettone ha terminato la sua prestazione con un plus/minus di +8.
Fisher ha così commentato la prestazione del numero 4 al draft:
“Sul lato difensivo ha un potenziale per essere davvero speciale. Ci sono alcune cose che lui ha ammesso e corretto, aiutando i suoi compagni di squadra e usando la sua mano per proteggere il canestro. Siamo davvero soddisfatti di come stiamo procedendo”. Nonostante questo la scelta del draft ha mostrato comunque alcune lacune, come i rimbalzi e l’attacco. Partendo dai 3 rimbalzi catturati, si può immaginare come il giocatore abbia bisogno di intervenire in palestra per mettere su muscoli se vuole riuscire ad emergere in NBA.
Da parte sua, il giocatore ha spiegato: “Cerco di essere il più aggressivo possibile per aiutare i miei compagni di squadra e per giocare per diventare il più forte possibile. Il mio peso? Devo mettere su 5-10 kg, forse 15: forse arriverò a 110 kg, devo vedere se riuscirà a lasciarmi la stessa prestanza fisica”
In attacco invece Porzingis ha ancora molta strada da fare, ma la sua meccanica e capacità di tiro lasciano ben sperare per un giocatore che durante la stagione potrebbe sfruttare i tiri dalla lunetta, a differenza di altri big man (come DeAndre Jordan) che hanno mostrato grossi limiti nella loro carriera. Inoltre sembra avere già delle buone doti in pick ‘n’ roll, dove ha concluso diverse giocate con layup ben collaudati: si dovrà concentrare ancora sui blocchi (forse la cosa più difficile per la sua struttura fisica), ma ha tutti i margini per poter progredire in tutti i fondamentali.
Insomma, i tifosi dei Knicks già cominciano ricredersi sul giocatore selezionato da Phil Jackson, dopo averlo pubblicamente fischiato la notte del draft.
Per NBA Passion,
Matteo Meschi


