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NBA, i quintetti all-time per Yahoo!: Atlanta Hawks

di Luigi Ercolani

Yahoo! Sport, come passatempo estivo, sta stilando un elenco di quelli che sono i migliori quintetti di sempre per alcune delle franchigie più storiche della NBA. Ineccepibile quello degli Atlanta Hawks, che ha visto tra le sue fila fior di campioni, tra cui sono stati scelti i migliori non in senso lato, ma quelli che hanno influito di più in maglia rossonera. Ecco qui di seguito lo starting – five della capitale dello stato della Georgia:

  • Joe Johnson
  • Lou Hudson
  • Dominique Wilkins
  • Bob Pettit
  • Dikembe Mutombo

SG: JOE JOHNSON

Fa sorridere che in questa squadra lui sarebbe il playmaker, ruolo che peraltro si pensava fosse il suo quando i Celtics lo selezionarono al Draft del 2001, e fa sorridere soprattutto perché gli addetti ai lavori e gli appassionati hanno imparato a conoscerlo come fenomenale realizzatore. Ma JJ è stato molto più di questo: il suo arrivo coincise con il periodo di risalita della franchigia, dalla polvere degli ultimi posti della Lega agli altari delle semifinali di Conference raggiunte attorno alla fine del primo decennio del 2000. Sono 20.9 punti e 9.4 assist per lui, ma soprattutto ciò che la ha reso grande è stata la leadership e l’aver accettato di essere l’uomo simbolo di una squadra su sui nessuno, a inizio millennio, avrebbe mai puntato.

PG: LOU HUDSON

Morto l’anno passato pochi mesi di compiere settant’anni, “Sweet” Lou Hudson fu l’anima di colore degli Hawks in una squadra del Sud (poi Atlanta) negli anni in cui il sentimento dell’America nei confronti degli afroamericani andava cambiando. Hudson giocò per undici anni con la maglia rossonera addosso, e questo nonostante fosse anche stato selezionato al Draft NFL dai Dallas Cowboys. Con lui arrivò solo un titolo divisionale, ma il “nostro” diventò una presenza fissa all’All – Star Game (sei volte). Maestro del jump shot, lavoratore instancabile, la sua storia NBA parla punti 20.2 di media (22.4 con gli Hawks, poi fece due anni ai Lakers) e delle quattro volte che finì oltre il 50% di realizzazione in stagione.

SF: DOMINIQUE WILKINS

PLEASE NOTE THIS IMAGE IS FOR USE VIA THE CONSUMER POD SITE ONLY. CHICAGO - JANUARY 1:  Dominique Wilkins of the Atlanta Hawks dunks during the 1988 NBA All Star Slam Dunk Competion at Chicago Stadium on January 1, 1988 in Chicago, Illinios.  NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory copyright notice: Copyright NBAE 1988  (Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE/Getty Images)

(Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE/Getty Images)

Sì, quello del fallo su Danilovic che nella finale scudetto italiana portò al tiro da quattro più famoso della storia del basket italiano. Ma prima di quello, Wilkins aveva offerto ben altre prestazioni su ben altro tipo di palcoscenici: lui era il go – to – guy degli Hawks di Mike Fratello, e anche lui, come Johnson, è stato l’uomo franchigia dopo un periodo di vacche non magre, magrissime, quasi indigenti. Ha all’attivo 26.668 punti che lo posizionano sul dodicesimo gradini dei più prolifici marcatori NBA, è stato nove volte All – Star, una primo quintetto della Lega, quattro volte secondo e due terzo, e una medaglia d’oro ai Mondiali del ’94, quelli successivi al Dream Team per intenderci. Ah, e due anni prima di quel fallo sciagurato su Sasha si era anche levato lo sfizio di vincere la prima Coppa Campioni del Panathinaikos. Campione vero.

PF: BOB PETTIT

Puro figlio del Sud, nativo di Baton Rouge, Louisiana, al Draft NBA del ’54 fu la seconda scelta assoluta degli Hawks che ancora risiedevano a Milwaukee. Raggiunse almeno i 20 punti e i 12 rimbalzi di media in ognuna delle stagioni che disputò nella Lega, e non è un caso che entrambe queste voci del tabellino facciano registrare rispettivamente un totale di 26.4 e 16.2. Fu campione NBA battendo i Celtics (che però erano senza Russell) nel ’58, due volte MVP della stagione regolare, undici volte presente all’All – Star Game, ed MVP in quattro edizioni di questo, senza contare il titolo di Rookie of the year. La continuità fatta giocatore.

C: DIKEMBE MUTOMBO

La montagna umana di Kinshasa. Nativo del Congo, 2.18 per 118 chili di puro difensore e stoppatore, quarta scelta assoluta dei Nuggets ai Draft del ’91, andò poi agli Hawks cinque anni dopo e lì, con la sua presenza a oscurare il canestro, Atlanta raggiunse per tre volte le Semifinali di Conference. Ha finito la carriera a Houston, come back up di Yao Ming (un altro basso, proprio…) con un grave infortunio al ginocchio. Nel 2009. A 43 anni. E ogni tanto lo si becca in giro a New York, disponibile a fare foto ricordo.

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