Derrick Rose non ci sta e contrattacca. Una giovane donna lo ha accusato martedì scorso di avere abusato sessualmente di lei, e la stella dei Bulls ha voluto replicare ancora una volta a quelle che ritiene accuse ingiuste.
“Le parole dette su di me non sono vere” riporta Brian Windhorst di ESPN . Il campione ha poi continuato: “Mi sto solo concentrando nel rimanere in forma e nel farmi trovare pronto per la stagione. Non commenterò altro se non che so la verità e sono fiducioso del fatto che sarà provata la mia innocenza”. Neanche la reazione della franchigia di Chicago si è fatta attendere: la società ha espresso rammarico per la situazione, aggiungendo che sarebbe inopportuno prendere posizione prima di essere venuti a conoscenza dei fatti nel loro complesso.
Ricordiamo, per dovere di cronaca, che della ragazza non sono state fornite le generalità, ma che ha affermato di avere avuto una relazione con D – Rose dal 2011 al 2013. Il procuratore distrettuale Brandon J. Anand, sempre in base alla testimonianza della accusatrice, ha poi situato il luogo temporalmente (fine agosto 2013) e spazialmente (casa del numero 1 dei Bulls).
Una brutta storia, indipendentemente da come si svilupperà.
Per NBA Passion,
Luigi Ercolani


