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EuroBasket Analysis: Coraggio e attributi, l’Italia piega la Germania. Come sempre

di Olivio Daniele Maggio

Dopo l’epica impresa messa a segno contro la Spagna ci si aspettava un’altra gara tosta e non adatta ai deboli di cuore contro la Germania, la rivale di sempre (ricordate i precedenti nel calcio?). E così è stato per l’Italia di coach Simone Pianigiani, che come già successo nei casi sopracitati non ha lasciato scampo alla banda teutonica, vincendo 89-82 e staccando così il pass per gli ottavi di finale di EuroBasket.

Danilo Gallinari.

Danilo Gallinari, una delle stelle dell’Italia ad EuroBasket 2015.

Un successo maturato all’over time, sofferto, ma  frutto di una prestazione  tutto cuore e piena di determinazione per gli azzurri che hanno mostrato un’inossidabile forza di volontà. Ancora decisivi, inevitabilmente, i giocatori NBA. Andrea Bargnani ha dato il suo apporto in attacco (17 punti) ma soprattutto in difesa, riuscendo a tener testa egregiamente ad un cliente non facile dal nome di Dirk Nowitzki. Fondamentale il killer instinct e l‘orgoglio di Marco Belinelli, con la tripla dall’arco che ha lanciato la squadra sul + 5  e ha dato una mazzata psicologica agli avversari.  E che dire di Danilo Gallinari, ancora una volta protagonista di una prova stellare. 25 punti e 9 rimbalzi a referto per l’ala dei Denver Nuggets: da segnalare il tiro del 76-76 ai regolamentari e lo step back nel supplementare. Un giocatore fantastico, i cui aggettivi per definirlo stanno ormai terminando. Degni di nota anche le prestazioni di Alessandro Gentile ( sembra un veterano a 22 anni!) e Pietro Aradori, l’uomo che non ti aspetti, capace di dare una grossa mano specialmente nella retroguardia. La scelta di puntare molto su l’ex Cantù da parte di Pianigiani è stata premiata.

Coraggio e attributi (come si suol dire), due fattori che hanno prevalso su una Germania arcigna, mai doma grazie ad un Dennis Schroeder scatenato. Il playmaker degli Atlanta Hawks è stato lo ‘sturm und drang‘ della formazione guidata da Chris Fleming, seminando lo scompiglio nella difesa azzurra con le sue penetrazioni e con i vari giochi a due con i lunghi. 29 punti, 4 rimbalzi e 7 assist per il Rondo tedesco, (così definito dai reporter americani) che ha visto il suo contributo venir vanificato dall‘entusiasmo e la lucidità dell’Italia nei momenti chiave, come è stato anche nel caso di Nowitzki (14 punti e 10 rimbalzi con un brutto 0/4 da tre).

Prima degli schemi e degli accorgimenti tattici servivano nervi saldi e una voglia di rivalsa superiore a quella che ha consentito di battere gli iberici precedentemente. Ed ora bisogna cavalcare quest’onda di felicità e soddisfazione in vista del match contro la Serbia, a qualificazione già acquisita, per cercare di accaparrarsi un piazzamento migliore. Il sogno continua.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

 

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