Ad appena una settimana dall’inizio del training camp, i Dallas Mavericks saranno costretti a rinunciare, almeno inizialmente, a 3 pedine fondamentali della prossima stagione: Chandler Parsons, Wesley Matthews e JaVale McGee. A riportare la notizia è stato Tim MacMahon, giornalista di ESPN, il quale ha anche aggiunto che i 3 giocatori stanno recuperando dai rispettivi infortuni e potrebbero aggregarsi al resto della squadra a training camp iniziato. Sia Parsons che Matthews si sono detti fiduciosi di poter essere in campo per l’opening night, in programma il 28 Ottobre in casa dei Phoenix Suns, mentre per McGee la situazione pare più delicata.
Il centro ex Wizards, Nuggets e Sixers nelle ultime 2 stagioni ha giocato solamente 28 partite per colpa di una frattura da stress riportata alla tibia sinistra nel Novembre del 2013 che continua a tormentarlo. McGee una volta sano avrebbe la possibilità di lottare con Zaza Pachulia e Samuel Dalembert per diventare il centro titolare dei Mavs.
Parsons, pronto a giocare la sua seconda stagione a Dallas, sta recuperando da un intervento chirurgico subito al ginocchio destro per riparare un danno alla cartilagine. I Mavs puntano molto sull’ex Rockets sperando che possa contribuire maggiormente in attacco vista la partenza di Monta Ellis che portava alla causa quasi 20 punti di media a partita.
Fondamentale sarà anche recuperare al 100% Wesley Matthews, che ha firmato coi Mavs questa estate un contratto quadriennale da $70 milioni totali. Fermata dalla rottura del tendine d’Achille sinistro lo scorso marzo, la guardia ex Portland è molto fiduciosa sul suo recupero, come testimoniato dal suo messaggio postato su Instagram la scorsa settimana nel quale comunicava che il dottore gli aveva dato delle ottime notizie sulla guarigione. I Mavs saranno quindi costretti ad iniziare gli allenamenti per la nuova stagione senza 3 pedine molto importanti e questo non li avvantaggia visto che dovranno ricreare una chimica di squadra, durante l’estate il roster è stato praticamente rivoluzionato. Vedremo come coach Rick Carlisle saprà gestire la situazione.
Per NBA Passion,
Marco Aldini


