Giocare al fianco di una leggenda come Kevin Garnett può rappresentare un buon viatico per cominciare al meglio l’anno da rookie?
Karl-Anthony Towns, prima scelta assoluta dei Minnesota Timberwolves al Draft 2015, non ha il minimo dubbio al riguardo e ai microfoni della NBCsports non manca di sottolineare le qualità e il carisma che hanno reso grande agli occhi del mondo The big ticket: “Garnett è a tutti gli effetti il mio mentore. Ha giocato per tanti anni ad altissimi livelli, io cerco di osservarlo il più possibile per riuscire a migliorarmi e a diventare un grande professionista come lui. Di recente abbiamo passato del tempo insieme a Los Angeles e ho avuto modo di apprezzare ancora di più le sue qualità e il suo modo di fare. Sono molto fortunato ad avere la possibilità di crescere al fianco di un veterano come lui, un vero leader carismatico dentro e fuori dal campo“.
Le parole di Towns sono quelle di un ragazzo che vuole entrare con umiltà nel complesso mondo NBA e che non vede l’ora di lavorare insieme al veterano col numero 21, quel Kevin Garnett che esattamente venti stagioni fa venne scelto dai Minnesota Timberwolves con la quinta chiamata assoluta al draft del 1995, proprio l’anno in cui l’ex Kentucky venne alla luce.
Un ipotetico passaggio di consegne? Chi può dirlo. Per ora Towns si è misurato solo sui campi della Summer League, mostrando una buona intelligenza cestistica e soprattutto un enorme potenziale da sviluppare nei mesi e negli anni a venire. Ed è proprio quel potenziale il principale motivo che ha indotto la proprietà di Glen Taylor a puntare su di lui anziché su D’Angelo Russell o Jahlil Okafor, i quali erano stati ambedue capaci di mettere insieme statisiche superiori a quelle di Towns durante il loro unico anno universitario disputato.

