Per gli USC Trojans la stagione scorsa non è una di quelle che verrà ricordata nella storia, conclusasi con il record di 12-20 e più precisamente di 3-15 nella propria conference, la Pac-12, prendendo l’ultima posizione. Nel Pac-12 Tournament la squadra è arrivata fino ai quarti di finale, battendo Arizona State nel primo round, venendo poi sconfitta da UCLA per 70-96. Per il nuovo anno coach Andy Enfield si troverà a lavorare più o meno con la stessa squadra, viste le perdite di soli 2 giocatori, Kahlil Dukes e Brendan Taylor, entrambi impiegati molto poco da Enfield.
Go – to Guy
Gli uomini più importanti per coach Enfield la scorsa stagione sono stati Reinhardt, Jovanovic e McLaughlin e proprio da loro tre ripartirà per cercare di migliorare la pessima stagione passata. Proprio McLaughlin potrebbe diventare il più importante nell’economia della squadra, lo scorso anno da freshman è stato il giocatore con più minutaggio in campo e il terzo per media punti, nonostante basse percentuali al tiro, specialmente oltre l’arco. Se McLaughlin riuscirà a migliorare le sue percentuali al tiro e a gestire la possibile pressione dovuta al fatto di prendere per mano la squadra giocando il pallone nei momenti più importanti delle partite allora USC potrà sicuramente migliorare quanto visto nella stagione precedente.
Recruting
Come già detto la squadra ha perso soltanto due giocatori, assenze molto più che sopportabili per Enfield, al suo terzo anno sulla panchina dei Trojans. Per due che se ne vanno, due ne arrivano, e più precisamente sono Chimezie Metu e Bennie Boatwright. Metu è un’ala di 205 centimetri circa, dotato di lunghe braccia e grandi mani, ha diverse opzioni nel suo repertorio, può colpire con un buon jump shot o con una ricezione dal gomito, ha inoltre ampi margini di miglioramento e lavorando sodo potrà diventare un buon giocatore anche a livelli più alti. Boatwright è anche lui un’ala dotata di grande fisico, alto circa 203 centimetri dispone di un gran tiro da tre sia con che senza grandi spazi davanti, sul quale i Trojans potranno far grande affidamento, abile nel portare la palla, non molto esplosivo vista anche la sua altezza, possiede una gran coordinazione che gli permette di mantenere un ottimo equilbro. Un suo punto debole resta però la fase difensiva, sulla quale dovrà lavorare per fare il salto di qualità.
Obiettivi e Pac-12
Nelle ultime quattro stagioni i Trojans sono stati decisamente deludenti, e coach Enfielf dal momento del suo arrivo ha un record di 5-31 nella Pac-12. Tuttavia la scorsa stagione la squadra è migliorata rispetto a gli anni precedenti, e quest’anno con un po’ più di esperienza ci si aspettano ulteriori miglioramenti, vista la composizione della squadra, fatta da giocatori molto giovani. Ci si aspetta quindi un miglioramento nella posizione finale della Pac-12 passando dall’ultimo al settimo posto, considerando che se aggiusteranno per bene le percentuali al tiro il posizionamento finale potrebbe anche essere migliore.
Per NBAPassion,
Andrea Sterpa(@AndreaSterpa9 on Twitter)


