Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDetroit PistonsNBA Prediction 2015-2016: Detroit Pistons

NBA Prediction 2015-2016: Detroit Pistons

di Giacomo Mugnai

Record: 33-49

I Detroit Pistons si presentano sulla griglia di partenza della prossima stagione con un roster completamente rivoluzionato. Per diversi motivi, i riferimenti dell’ anno passato sono stati sostituiti con altri, validi, ma tutti da sperimentare.

Tra le partenze spicca sicuramente quella di Greg Monroe, massimo protettore del ferro e secondo miglior realizzatore della scorsa stagione con 15.9 punti di media. Il centro #15 è stato arruolato dai Milwaukee Bucks, che schierandolo in quintetto, puntano ad un grande risultato. Altro punto di riferimento sostituito, o meglio, sostituibile, è Brandon Jennings. L’ ex Roma è stato l’ uomo squadra fino alla scorso gennaio, quando dopo essere stato protagonista di un filotto di 7 vittorie consecutive, si è infortunato al tendine d’ Achille, e salterà almeno la prima parte della prossima regular season, rientrando a fine dicembre. Jennings è al  suo ultimo anno di contratto coi e non ha mai espresso la volontà di voler indossare ancora questa divisa.

Le altre cessioni, oltre a Monroe, riguardano: Caron Butler, Thayshaun Prince e Shawne Williams, sostituiti da buoni innesti come Ersan Ilyasova, Marcus Morris, Danny Granger, Aron Baynes e Steve Blake.

Oltre a questi, Motor City pesca Stanley Johnson all’ ottava chiamata assoluta del draft 2015. Il prodotto di Arizona ricopre il ruolo di ala piccola, ma potrebbe schierarsi anche come guardia per arricchire un reparto decimato dagli infortuni. Qualcuno ha azzardato il paragone con Kawhi Leonard. Johnson, infatti, è dotato di un fisico notevole (2.01 m x 111 kg) e di una versatilità pazzesca e proprio per queste sue caratteristiche, Van Gundy può ampliare la sua gamma di gioco.

Il quintetto base per la stagione 2015-2016 prevede quindi due new entry (Morris e Ilyasova) :

  • PG Reggie Jackson
  • SG Kentavious Caldwell-Pope
  • SF Marcus Morris
  • PF Ersan Ilyasova
  • C Andre Drummond

i risultati dipenderanno molto dalle prestazioni degli estremi del quintetto, l’ asse Jackson-Drummond.

Andre Drummond.

Andre Drummond.

Andre Drummond quest’ anno riveste un ruolo principale, sopratutto a causa della partenza del compagno di reparto Greg Monroe. Le sue statistiche nella scorsa stagione non sono state troppo brillanti per quanto riguarda la realizzazione (13.8 punti di media) ma è stato il miglior rimbalzista della squadra con 13.5 rimbalzi a partita di cui 5.3 offensivi. Se analizziamo i suoi numeri notiamo un calo della percentuale di tiro dal pitturato rispetto alla stagione precedente: dall’ 80% è passato al 68%. Questa diminuzione è però dovuta ad un’ estensione della gamma di tiro dello stesso Drummond che sta trovando soluzioni diverse rispetto a quelle sotto canestro, aspetto importante per Van Gundy che può così utilizzare il suo centro in schemi offensivi diversi e non soltanto limitarlo all’ esecuzione da sotto il ferro. A livello assoluto, il prodotto del Connecticut è stato il secondo miglior rimbalzista della scorsa stagione con 667 rimbalzi e il quinto miglior stoppatore (153).

Intanto i Pistons gli potrebbero offrire un contratto da 120 milioni di dollari per 5 anni. Drummond è al centro del progetto di Stan Van Gundy e la dirigenza, concedendo un sacco di soldi, vuole assicurarsi il suo prossimo uomo-franchigia.

Reggie Jackson.

Reggie Jackson.

Reggie Jackson è l’ altro indiziato come sorpresa e uomo chiave per la prossima stagione. L’ ex Thunder ha mostrato grandi miglioramenti dopo la trade che lo ha portato a Detroit. Il suo PER (Player Efficiency Rating) è aumentato da 15,6 a 19,8. La sua media realizzativa ha raggiunto con i Pistons i 17.6 punti a partita, la migliore  della squadra. La sua versatilità è una delle armi su cui Van Gundy conta di più. Reggie Jackson è la classica PG che ha bisogno di tenere  sempre palla per realizzare grandi prestazioni, lo ha dimostrato, oltre che con i Pistons, anche nella breve parentesi ai Thunder  senza Westbrook  fuori per infortunio. L’ assenza di Jennings sotto questo punto di vista, può essere positiva per il 25enne nato a Pordenone,  supportato a sua volta da un cast composto da DJ Augustin , Steve Blake e Spencer Dinwiddie.

Per quanto riguarda i tiratori, Kentavious Caldwell-Pope è sicuramente il più promettente del roster. Il classe 93 è alla sua terza stagione in NBA, scelto alla #8 proprio dai Pistons nel draft 2013. La sua percentuale dall’ arco nella scorsa stagione si è aggirata intorno al 35%, e ha raggiunto una media di  12.7 punti a partita. L’ alternativa è Jodie Meeks, ottimo tiratore e solido difensore. Il suo maggior contributo lo ha dato la scorsa stagione entrando dalla panchina. L’ ex Laker mise a referto ben 34 punti lo scorso 30 dicembre nella vittoria contro gli Orlando Magic, segnando il suo career high di 9 triple, una in meno rispetto al record di franchigia di Joe Dumars.

La stagione dei Pistons è difficile da pronosticare soprattutto dopo l’ ingresso dei nuovi giocatori, su tutti Ilyasova e Johnson. La loro stagione potrà passare in anonimato come quella precedente oppure rivelarsi protagonista di una sorprendente corsa per l’ ottavo posto nella non irresistibile Eastern Conference. La bilancia penderà a favore dell’ una o dell’ altra soluzione anche in base al recupero e alle scelte di Brandon Jennings. Se il #7 tornerà quello dello scorso gennaio, non sono da escludere i Pistons come possibili rivali di Nets Celtics o Pacers per l’ ultimo posto disponibile per i PO.

Ad oggi, però, con un quintetto tutto da scoprire, le W per i Red&Blue non superano un modesto 33.

Per NbaPassion.com,

Giacomo Mugnai

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