NBA Starting Five: Dallas Mavericks

di Marco Tarantino

Quale sarà il quintetto della prossima stagione dei Dallas Mavericks? Andiamolo a scoprire insieme, analizzando i cinque dello starting five della franchigia texana!

SG: Wesley Matthews Wesley Matthews a colloquio con Mark Cuban

Wesley Matthews è stato il grande acquisto dei Dallas Mavericks di quest’estate. Il corteggiamento di Cuban è stato lungo e dispendioso, ma ha dato i suoi frutti assicurandosi le prestazioni del nativo di San Antonio, che era deciso a lasciare i Blazers in piena ricostruzione, dopo la partenza di 4/5 del quintetto iniziale della scorsa stagione. L’ormai famoso rifiuto di D. Jordan ha fatto traballare anche l’accordo che Dallas aveva con Matthews, ma il classe ’86 ha mantenuto senza alcun problema la parola data alla franchigia texana, firmando un accordo quadriennale che ne farà uno dei perni per le stagioni future.
L’ex Blazers, soprannominato in passato come Iron Man, non ha fatto fede al suo nomignolo rompendosi il tendine d’Achille proprio contro i Mavs nel marzo scorso. Ora Matthews è alle prese con la riabilitazione post operatoria e sembra ormai guarito dai suoi malanni, non dovrebbe essere presente per il primo match della stagione della sua nuova squadra ma solo a Natale.
Gran tiratore da 3 grazie al suo ottimo catch and shoot, la guardia è anche un grandissimo difensore, capace di marcare qualsiasi tipo di avversario, qualità che ogni coach vorrebbe avere nei suoi giocatori. Se dovesse superare i suoi problemi fisici, Matthews ha doti tecniche in grado di fare la differenza, permettendo a Carlisle di allargare il campo in fase offensiva, ma nello stesso tempo di chiudere la porta nella metà campo difensiva, facendo leva sulle sue straordinarie gambe per difendere.
Monta Ellis, acquistato dai Pacers in estate, non sarà certo facile da sostituire ma la solidità e il valore di Matthews non faranno di certo rimpiangere la partenza di The Mississipi Bullet. Sono due giocatori completamente diversi, ma, considerando che la difesa è sempre stata una delle lacune dei Mavericks di Carlisle, l’ex Blazers sembra essere davvero il tassello giusto per fare un ulteriore salto di qualità, cosa necessaria visto il livello altissimo della Western Conference.
Tutti i tifosi dei Mavericks sono trepidanti di vedere Matthews con la sua nuova maglia e siamo sicuri che il prodotto di Marquette, figlio del grande Wes Matthews (visto anche in Italia), sarà presto il nuovo idolo dell’American Airlines Center.

STATISTICHE STAGIONE 2014/2015
15.9 punti
2.3 assist
3.7 rimbalzi

PG: Deron Williams Deron Williams

Sarà Deron Williams il nuovo playmaker dei Dallas Mavericks. La scelta dell’entourage texano è ricaduta sul classe ’84 già accostato ai Mavs in passato e più volte vicino all’approdo a Dallas; D Will è da sempre un pallino di Cuban che finalmente è riuscito ad ingaggiarlo, sarà lui il successore di Rondo e in casa Mavs si spera, ovviamente, che l’impatto dell’ex Jazz sia diametralmente opposto a quello del nuovo playmaker dei Kings.
Williams è stato scelto dai Jazz al Draft del 2005 con la terza scelta assoluta, dopo aver sfiorato il titolo NCAA perso nella finale con North Carolina nella stagione 2004/2005. Il playmaker, prodotto dell’Universitá dell’Illinois, è ormai considerato un veterano ed è proprio la sua esperienza che potrebbe far molto comodo a coach Carlisle. Noto per le sue doti di passatore (è uno dei migliori assist man della lega) e per la notevole visione di gioco, Williams è un buon tiratore dalla media-lunga distanza, basando molto il suo gioco sui pick and roll e coinvolgendo spesso i lunghi. Nelle ultime stagioni è sembrato in calo, cosa dovuta anche a qualche problema fisico che ne ha ridotto il minutaggio ed il rendimento, ma l’8 è un giocatore di sicuro affidamento che, se in condizione, può sicuramente essere un’aggiunta fondamentale nello scacchiere disegnato dai texani.
A Brooklyn, sua ultima squadra prima di riapprodare nella Western Conference, ha avuti più ombre che luci, perdendo nella scorsa stagione anche il posto il quintetto. I Mavericks contano sulla voglia di rivalsa di Williams per guidare la squadra alla conquista dei Playoff e in estate, dopo che il giocatore ha risolto con una buonuscita da quasi 28 milioni di dollari il contratto coi Nets, lo hanno firmato per 2 stagioni per complessivi 10 milioni di dollari.
D Will è stato senza alcun dubbio uno dei colpi di mercato di Cuban, ma non tutti sono convinti che quest’operazione possa essere soddisfacente per i Mavericks. Solo il campo ci dirà quanto ancora può dare Williams a questa lega, l’entusiasmo dei tifosi texani è alto e l’ex Jazz dovrà rispondere alla fiducia datagli a suon di canestri e grandi prestazioni, mettendo il suo immenso talento al servizio della squadra.

STATISTICHE STAGIONE 2014/2015
13 punti, 6.6 assist, 3.5 rimbalzi

SF: Chandler Parsons Parsons2

“The Mavs’ beautiful face”, il giocatore che potrebbe diventare un nuovo simbolo dei Mavs del futuro.

Nato a Casselberry, FL, 27 anni fa, l’ala piccola dei Mavericks inizia il suo percorso in casa, dapprima alla Lake Howell High School, e a seguire nei Florida Gators. Il suo cammino nell’NBA inizia nel 2011, quando viene selezionato al draft dagli Huston rockets, con i quali, nel 2013, raggiunge il suo career high di 32 Punti proprio contro la squadra di Carlisle. Dopo la stagione 2013/14, Parsons divenne restricted free agent, ricevendo una offerta di 46 Mln di $ per tre anni dai Mavs, non pareggiata dai Rockets; viene così ufficializzato il suo trasferimento a Dallas.

Amato dai tifosi e grande amico del Boss Cuban, con cui in questa estate ha intavolato la trattativa per l’arrivo in Texas di DeAndre Jordan, finita poi come ormai tutti sanno, il 28 Ottobre 2014 Parsons fa il suo debutto nel match perso poi con gli Spurs 100-101, realizzando poi però 70 punti totali nelle 3 gare successive, tutte vinte dalla franchigia texana.

Purtroppo, da allora, non ha potuto essere presente in campo molto spesso a causa di infortuni importanti, dapprima alla caviglia e a seguire al ginocchio, e forse proprio questi problemi possono gettare una piccola ombra sulla tenuta fisica del giocatore; conferma di questa tesi si può trovare nel fatto di non essere stato convocato, insieme a Matthews e McGee, per il primo training camp in vista dell’inizio della Regular season 2015/16.

Tecnicamente rapido, nonostante gli oltre 206 cm di altezza, abile nel tiro dalla media distanza. Le potenzialità ci sono, fisiche e tecniche; riuscirà Chandler a recuperare definitivamente dagli infortuni, per diventare una carta fondamentale nel mazzo di Carlisle e far gridare di gioia l’American Airline Center?

STATISTICHE STAGIONE 2014/15: 15,7 PPG / 4,9 RPG / 2,4 APG

PF: Dirk Mavs Dirk

Giocatore dal talento smisurato, reduce da un Europeo non soddisfacente con la sua Germania, ha portato i Mavericks all’unico titolo della loro storia, stiamo parlando ovviamente di Wunderbar, Dirk Nowitzki.

Il tedesco non ha sicuramente bisogno di presentazioni, è considerato come uno degli europei più forti di sempre che abbiano mai calcato i parquet oltreoceano e nel 2011 ha contribuito in maniera decisiva al primo, storico anello della franchigia texana.

Fino a quella data Nowitzki era considerato un giocatore si eccezionale, ma non un vincente, ricordando la cocente rimonta subita nel 2006 dai Miami Heat, quando nelle Finals i Mavericks erano in vantaggio per 2-0 ed il titolo sembrava cosa fatta. Il nativo di Wurzburg, ha saputo rialzarsi e combattere contro lo scetticismo generale, continuando a migliorare il proprio range offensivo, lavorando sodo con un entusiasmo da ragazzino. Il suo mentore, Holger Geschwinder, ha contribuito in maniera decisiva alla crescita del proprio allievo, portando Nowitzki ad avere troppe soluzioni per poter essere marcato da qualsiasi avversario.

Il tedesco, ha prolungato il proprio matrimonio con la franchigia texana per altri due anni, andando incontro alla società riducendosi notevolmente l’ingaggio: Wunderbar percepirà per le prossime due stagioni poco più di 8 milioni di dollari, raggiunta ormai la veneranda età di 37 anni. Nowitzki sarà naturalmente il perno da cui passeranno le fortune dei Mavericks del futuro e l’uomo di riferimento per l’intero roster. Il suo minutaggio andrà ovviamente assottigliandosi, soprattutto durante la regular season, dove coach Carlisle cercherà di preservarlo per sfruttarlo a pieno regime durante i Playoff, obiettivo non certo facile da raggiungere nella sempre più competitiva Western Conference.

STATISTICHE 2014/2015

17.3 PPG, 5.9 RPG e 1.9 APG
C: Zaza Pachulia? Zaza Pachulia, centro dei Milwaukee Bucks

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zaza Pachulia ha appena concluso gli Europei con la sua Georgia, venendo sconfitto agli ottavi di finale dalla Lituania che successivamente ha eliminato i nostri azzurri, nonostante una prestazione personale sontuosa da 23 punti, 7 rimbalzi e 3 assist. Ora il centro georgiano focalizzerà il suo lavoro in vista della nuova avventura in Texas sponda Mavericks, dove avrà il non facile compito di sostituire un giocatore del calibro di Tyson Chandler, finito ai Suns.

Pachulia è arrivato a Dallas in un modo molto controverso; come tutti ormai sanno, Cuban aveva praticamente ufficializzato l’ingaggio di Jordan dai Clippers, salvo un clamoroso ripensamento da parte del giocatore ad accordo fatto. In seguito a questa vicenda, l’entourage dei Mavericks ha dovuto forzatamente virare su altri obiettivi, vista la contemporanea partenza di Chandler, cosicché si è arrivati all’acquisto dai Bucks dello stesso Pachulia. Il centro, che in passato ha vestito a lungo la maglia degli Hawks, giocherà per la prima volta in carriera nella Western Conference, dove il livello medio è sicuramente più alto.

Sarà proprio Zaza Pachulia, nei piani e idee di coach Carlisle, il centro titolare dei nuovi Mavericks ed avrà il dovere di coprire le spalle e le lacune difensive della stella della squadra, il tedesco Dirk Nowitzki. Notevole intimidatore e buon rimbalzista, il georgiano possiede anche un discreto tiro dalla media distanza che, sommato alla sua esperienza e durezza fisica, potranno dare una grossa mano in entrambe le metà campo ai Mavericks 2015/2016. Pachulia ha firmato un contratto annuale da oltre 5 milioni di dollari e assieme ai nuovi arrivati Dalembert e McGee completerà il reparto centri. L’investimento da parte della società è stato fatto, le scommesse da vincere però sono tante: sarà l’ex Bucks l’uomo della provvidenza per coach Carlisle?

STATISTICHE STAGIONE 2014/2015

8.3 PPG, 6.8 RPG e 2.4 APG

Degno di Nota: Justin Anderson Justin Anderson Mavs

Il draft 2015 ha portato in dono ai Mavericks un signor giocatore, forse sottovalutato ma di grande prospettiva che risponde al nome di Justin Anderson. Il classe ’93, prodotto dell’Universitá di Virginia, ha giocato una strepitosa Summer League, facendo intravedere grandi qualità sia fisiche che tecniche.

I Mavericks si sono assicurati un talento che fará loro davvero comodo uscendo dalla panchina, considerando anche i noti problemi fisici che stanno affliggendo Chandler Parsons, che potrebbero consentire ad Anderson di avere fin da subito dei minuti importanti nelle rotazioni di Carlisle. Ala piccola dotata di un discreto fisico (2 metri per 103 kg), la scelta numero 21 del Draft di quest’anno possiede uno buona visione di gioco e un tiro affidabile dalla lunga distanza, con la sua educatissima mano mancina. Tuttavia, avendo molta forza e determinazione, non disdegna le penetrazioni, arrivando spesso al ferro o facendo arresto e tiro dalla media.

Tanti addetti ai lavori, dopo aver visionato le qualità di Anderson durante la Summer League, si sono esposti definendo il nativo di Montross come uno dei migliori prospetti del Draft appena trascorso, sottolineando come qualche squadra potrebbe mordersi davvero le mani per non averlo selezionato prima.

Tutti i tifosi dei Mavs sperano che le doti evidenziate da Anderson in questo pre campionato vengano confermate durante la stagione, perché sarebbe davvero un bel colpo aver acquisito un giocatore del genere a tali cifre. Anderson ha ovviamente firmato un contratto da rookie e chissà che sotto la sapiente guida di Carlisle possa davvero diventare un uomo importante per la franchigia texana. I presupposti ci sono tutti e a Dallas circola la voce che questo ragazzo abbia davvero voglia di migliorarsi ed imparare. Che sia Anderson il vero colpo di Cuban di questo mercato?

STATISTICHE STAGIONE 2014/2015 (ai Virginia Cavaliers)

12.2 PPG, 4.0 RPG e 1.7 APG

 

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