Mastica amaro Meo Sacchetti durante la conferenza post Dinamo Sassari- Cska Mosca, il secondo round di Eurolega terminato con un eloquente 78-107 in favore della corazzata russa. Il coach della squadra sarda rimpiange non tanto la sconfitta, giunta al cospetto di un avversario capace di scollinare quota cento senza mai dare l’impressione di voler accelerare, ma il modo con il quale essa è maturata. Un primo quarto giocato quasi alla pari, corsa, intensità e forse le giuste motivazioni, ma poi? Tante palle perse, l’assenza di un vero ragionatore e la carenza a rimbalzo, tutte lacune già palesate in altre occasioni durante questo inizio stagione. Dall’altra parte sono salite in cattedra le stelle più luminose dello squadrone russo, specie Milos Teodosic e Nando De Colo, usciti tra le ovazioni di un pubblico rapito dalle giocate che i due hanno mostrato sul parquet del PalaSerradimigni. Preso atto dell’indubbia superiorità di un avversario candidato ad un posto nelle prossime final four, quel che allarma il tecnico di Altamura riguarda la forma mentis dei suoi, specie per quanto concerne una front line fragile e penalizzata dai problemi di falli di un Varnado in sbandata incontrollata, oltre che dai black out di un Petway che assume sempre più i connotati di un oggetto misterioso. Queste le dichiarazioni del coach di Sassari al termine della gara: “Abbiamo avuto un bell’atteggiamento nel primo quarto, siamo stati aggressivi e ci siamo resi pericolosi in contropiede. Sapevamo però che contro un avversario di questo calibro avremmo pagato caro il primo rilassamento. Sono un po’ arrabbiato perchè avrei preferito giocare il terzo quarto con un po’ più di fuoco, invece abbiamo commesso troppi errori e ci siamo persi troppo facilmente. Onestamente tra noi e loro c’è troppa differenza, in certi attimi ci hanno letteralmente portato a scuola, da squadre del genere abbiamo solo da imparare”.
Sui problemi di falli di Varnado e Alexander: “Sono situazioni difficili da gestire, ma ogni partita ha la sua storia. Oggi ad esempio, contro un avversario molto ben attrezzato, abbiamo subito meno a rimbalzo rispetto all’ultima di campionato contro Brindisi. Questo dimostra che possiamo far fronte alle situazioni d’emergenza, ma che dobbiamo lavorare sull’atteggiamento”.
Giudizio severo anche quello di Christian Eyenga, tra i migliori dei suoi con 14 punti, 7 rimbalzi e 4 assist: “Sapevamo che il Cska, oltre ad essere una grande squadra, gioca a dei ritmi elevatissimi. Il coach ci ha chiesto di difendere in un modo e noi siamo riusciti a farlo solo a tratti, pagando ulteriormente il divario che c’è tra noi e loro. Dobbiamo crescere il prima possibile sotto l’aspetto mentale, a cominciare dalle prossime partite contro Varese e Maccabi”.
In sala stampa è intervenuto anche l’allenatore del Cska Dimitris Itoudis, che per descrivere il match ha scelto una via più diplomatica: “Entrambe le squadre hanno messo in mostra una pallacanestro di qualità. Abbiamo rispettato l’avversario, sapevamo che hanno un gioco dinamico e veloce e ci siamo adeguati al loro ritmo. Noi siamo stati solidi in difesa e a rimbalzo, riuscendo pian piano a controllare la partita. Mi è piaciuto molto lo spirito di Sassari e anche quello del suo pubblico, sempre pronto a trascinare la squadra in ogni momento della partita.”
Per NBA Passion,
Mauro Manca

