Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiDrummond continua a dominare il pitturato e Detroit silenziosamente avanza

Drummond continua a dominare il pitturato e Detroit silenziosamente avanza

di Marco Tarantino

Pistons contro Hawks, sfida tra la franchigia di Van Gundy, fuori dai playoffs la scorsa stagione, che ha perso un uomo di peso nel pitturato come Monroe (finito ai Bucks), contro i dominatori della regular season nello scorso campionato, Atlanta, con un gioco oliato e 4/5 del quintetto rimasti inalterati. Il risultato sembrava essere tutto dalla parte della franchigia della Georgia, ma qualcosa nella città dei motori, anzi qualcuno nella città dei motori, non sembra esser stato d’accordo: Andre Drummond, 29 rimbalzi in due sfide sommando anche quelli presi con i Jazz, media spaventosa nelle prime due gare ed i Pistons si portano a casa due vittorie non molto agevoli nelle prime due sfide della stagione regolare.

E’ ancora presto per dirlo, ma qualcosa sembra essere cambiata a Detroit: il centro di Van Gundy sembra aver trovato la sua dimensione ideale ed essersi responsabilizzato senza Monroe: con Ilyasova e Morris ai suoi fianchi a tirare da tre punti ed allargare il campo si aprono scenari molto interessanti per Drummond. 5-11 dal campo contro i Jazz, per 18 punti contro un centro come Gobert, limitato ai 6 punti, contro Al Horford nella prima sfida invece sono arrivati 18 punti e 19 rimbalzi, con l’avversario che ha toccato quota 15 con soli 4 rimbalzi. Quaranta sono stati i rimbalzi presi dagli Hawks, Drummond solamente per i Pistons ne ha raccolti la metà praticamente, per un lavoro sotto canestro che ha fatto la differenza e potrebbe continuare a farla.

Se poi aggiungi un Reggie Jackson responsabilizzato, Steve Blake che esce dalla panchina dando esperienza, uno dei migliori rookie durante la preseason Stanley Johnson, Jodie Meeks, e soprattutto Kentavious Caldwell-Pope da 19 punti con i Jazz e 21 con Atlanta il quadro di Detroit comincia a diventare davvero interessante. In attesa che torni anche Brandon Jennings (che prima dell’infortunio era stato l’autentico uomo in più della franchigia nella scorsa stagione) ma che potrebbe non restare nella città dei Motori ed essere scambiato per ottenere pedine forse più funzionali al gioco in mente dall’head coach.

Prossimo step ci sarà la prova del nove: contro i Chicago Bulls, entrambe le franchigie sono sul 2-0 nel computo delle vittorie stagionali, ma la squadra dell’Illinois con poco peso sotto canestro nel primo quintetto potrebbe pagare dazio e per questo Noah potrebbe ricevere maggiori minuti per cercare di limitare la furia a rimbalzo del nazionale USA. Quindi un piccolo stop ed una altra rivale con non molto peso sotto canestro come i Pacers: due sfide che ci potrebbero già dire molto sulla crescita della franchigia della città dei motori.

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