Brandon Jennings sta recuperando dall’operazione subita al tendine d’Achille e dovrebbe tornare sul parquet a fianco dei propri compagni entro la fine dell’anno. I suoi Detroit Pistons hanno iniziato la stagione 2015/2016 in maniera molto convincente, inanellando tre vittorie consecutive nelle prime tre uscite e perdendo la loro imbattibilità nella quarta gara stagionale contro gli Indiana Pacers di Paul George. Grande merito di questa super partenza della franchigia di Detroit va attribuito all’esplosione del suo centro titolare, quel Andre Drummond che sta mettendo insieme numeri davvero sensazionali.
In estate la dirigenza dei Pistons ha fatto partire Greg Monroe (finito ai Milwaukee Bucks), dando piena fiducia al classe ’93 che sta letteralmente dominando il pitturato in questa prima parte di regular season. Drummond, scelto con la nona chiamata assoluta proprio dai Pistons nel 2012, sembra essere definitivamente esploso e i numeri messi a referto dal prodotto dell’Università del Connecticut parlano da soli. Il lungo di Detroit ha medie spaventose che rasentano la perfezione: 20.3 PPG e 19.5 RPG, con picchi clamorosi come la partita di stanotte persa in casa coi Pacers ( 25 punti e 29 (!) rimbalzi).
Drummond è stato nominato, assieme al fantascientifico Stephen Curry, giocatore della settimana e dopo la consegna di questo premio sono seguite le parole del compagno di squadra Jennings. Il playmaker, attualmente ai box, ha ammirato le prestazioni del lungo, definendolo, come riporta il sito thescore.com, “come il miglior centro dell’intera Nba. Sta giocando con un’intensità pazzesca e al momento non posso altro che considerarlo come uno dei 5 migliori giocatori della lega. Speriamo che il suo stato di grazia continui ancora per molto tempo”.
Parole forti quelle dell’ex Virtus Roma, ma Drummond obiettivamente sta facendo cose fuori dal normale, che hanno notevolmente influenzato il momento positivo della truppa di Stan Van Gundy. Possono questi Pistons aspirare ad un posto Playoff?
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

