Negli ultimi giorni si è parlato molto sulla reazione dei tifosi di Dallas nel momento DeAndre Jordan calcherà il parquet dell’ American Airlines Center. Per lui i fischi sono assicurati, la paura è che si sfoci in qualcosa di più.
Lo stesso quesito va posto per LaMarcus Aldridge, che stanotte coi suoi Spurs sarà ospite al Moda Center di Portland.
LMA era considerato il leader della franchigia dell’ Oregon, ancor più del piccolo genio Damian Lillard, al quale ha lasciato completamente le redini di una squadra giovane e promettente.
L’ Express News ha chiesto al lungo texano cosa si aspettasse dai suoi ex tifosi; questa è stata la sua risposta: “Amo quei tifosi, amo quella città. Certo, qualcuno sarà rimasto ferito dopo la mia decisione, sono prima di tutto tifosi di Portland. In caso di fischi, li capirò, non voglio prenderla sul personale; mi aspetto applausi e fischi, che denotano la loro fedeltà verso la squadra, ed è quello che devono fare.”
Il numero 12 è ancora in fase di rodaggio nel sistema di Gregg Popovich. Sotto la sua corte, il suo apporto è ben diverso rispetto a quello che ha fatto vedere negli anni di Portland: la sua media punti non è mai stata così bassa, meno tiri, meno giocate individuali, più ritmo, più passaggi, più gioco di squadra. C’ era da aspettarselo in un ambiente come quello degli Spurs.
E’ vero però anche il contrario: Duncan e compagni hanno ritoccato il loro gioco “globale” per far spazio a un top player come LaMarcus.
Adesso non ci resta che aspettare il ritorno dell’ ex: Lillard vs Aldridge; Blazers vs Spurs.
Buon divertimento!
Per NbaPassion,
Giacomo Mugnai

