I Golden State Warriors non si fermano davvero più; nella notte appena trascorsa infilano la 18esima vittoria consecutiva sbarazzandosi facilmente dei Sacramento Kings di Rajon Rondo e Marco Belinelli, continuando la loro serie infinita di vittorie in regular season che continua dalla scorsa stagione. I Guerrieri affrontavano la loro seconda partita di fila dopo la pausa per il Thanksgiving; venerdì notte è arrivata una solida vittoria a Phoenix con uno scarto di 19 punti.
Per una volta l’uomo copertina dei californiani non è Stephen Curry, bensì colui che viene considerato come il segreto è giocatore fondamentale per il sistema dei Warriors, ossia Draymond Green. Il classe 90′, scelto al Draft del 2012 con la 35esima scelta assoluta, sta dando un grosso contributo alla causa e si sta rivelando come uno dei pezzi più importanti del puzzle di coach Walton.
Dopo aver fatto registrare una tripla doppia contro i Suns, Green si è ripetuto stanotte mettendo a referto 13 punti, 11 rimbalzi e 12 assist diventando il primo giocatore dei Warriors dopo Wilt Chamberlain capace di andare in doppia cifra in punti, rimbalzi e assist in un back to back. Quello che più impressiona del nativo di Saginaw, oltre a numeri importanti, sono le piccole cose che fa sul parquet, sia a livello offensivo ma soprattutto nella metà campo difensiva.
Dopo 18 partite, l’ala grande ha messo assieme cifre pazzesche, avvicinandosi alla tripla doppia di media. Per lui si parla di 12.8PPG, 8.1 RBG e 7.1 APG, guidando la corazzata di Oakland per assistenze e rimbalzi, come riportato da nbastats.com.
Golden State sembra davvero non avere punti deboli, ogni giocatore impiegato si sta adattando perfettamente al sistema e Drayomnd Green ne è diventato il perfetto esecutore. La storia della Lega si sta riscrivendo giorno dopo giorno, quando si arresterà la corsa di Curry e soci?
