Dopo che tutto il mondo ha assorbito, o ci sta ancora provando, la notizia del ritiro che arriverà a fine stagione di Kobe Bryant, molti hanno iniziato a chiedersi quale sarebbe stato il suo futuro all’interno del mondo cestistico. Spesso viene detto che i giocatori troppo forti non possono allenare una squadra, dato che non ragionano come normali professionisti nella media. Dopo la partita contro gli Hawks, 4/19 al tiro e un’altra sconfitta per i Lakers, il Black Mamba ha risposto ad alcune interessanti domande proprio in proposito del futuro dopo la carriera sul parquet.
“Kobe sarà un GM? Kobe sarà un allenatore?”, gli è stato chiesto in conferenza stampa.
Prima che la domanda fosse terminata, il numero 24 ha interrotto il giornalista e risposto semplicemente: “No”, per tutte e due le possibilità.
I paragoni con i grandi del passato non mancano sicuramente, il primo che gli viene reclamato, è quello con Magic Johnson. La guardia dei Lakers ci ha messo poco a rispondere liquidando un tipo di vita post-ritiro simile a quello del numero 32 dei gialloviola del passato.
“Non abbiamo la stessa personalità, io non potrei andare in giro a parlare e sorridere alla gente tutto il giorno.”
L’unica strada possibile per rimanere all’interno dell’associazione sembra dunque essere soltanto una, la stessa di Michael Jordan: la proprietà della squadra. L’unica possibilità che sembra plausibile a Kobe è proprio questa che, all’immancabile domanda ha risposto che l’unica maniera di rimanere nell’associazione “potrebbe essere una prospettiva di proprietà”.
Nel frattempo, godiamoci gli ultimi istanti del Black Mamba sui campi NBA.
