Nella notte si è giocata la sfida tra i San Antonio Spurs e i Denver Nuggets. All’At&T Center è andato in scena il solito film, che ha visto i padroni di casa prevalere sugli avversari con un netto 101-86, grazie al consueto ottimo ball-movement e alla sempre solidissima fase difensiva.
Tra i protagonisti della vittoria (sono 17 su 17 partite giocate tra le mura amiche) c’è sicuramente Kawhi Leonard: il 24enne ha contribuito con 20 punti pesantissimi, continuando così la sua fantastica stagione con medie da fenomeno vero. Leonard sta registrando la bellezza di 20.9 punti, 7.3 rimbalzi e 2.1 rubate a partita, cosa che non si verificava da 11 anni, quando il giovane LeBron James, nella stagione 2004/2005 con la maglia dei Cleveland Cavaliers, fece registrare anch’egli almeno 20 punti, almeno 7 rimbalzi e almeno 2 rubate nelle prime 30 gare dell’anno.
Nella storia degli Spurs, solamente due giocatori sono riusciti in questa impresa: l’ammiraglio David Robinson (23.2/12.2/2.3) nel 1991/92 e Larry Kenon (21.9/11.3/2.1) nel 1976/77. Entrambi, però, tennero quelle medie per tutto l’arco della stagione regolare.
Se Kawhi dovesse continuare con questi numeri e a questi ritmi, non è un eresia collocarlo tra i big di questa lega e candidarlo per la corsa al titolo di MVP della stagione: ricordiamo che ha già vinto l’MVP delle Finals quando aveva solamente 22 anni. Tutti i tifosi dei nero-argento sperano, naturalmente, che la loro giovane stella continui la sua crescita esponenziale e li trascini all’ennesimo titolo (il 6 della storia della franchigia) e si augurano che possa costituire le fondamenta per il futuro prossimo, continuando la dinastia iniziata con David Robinson e con il giovane Tim Duncan.

