La recente sconfitta casalinga dei Phoenix Suns per 111 a 104 contro i modesti, con tutto il rispetto, Philadelphia 76ers rischia di avere delle ripercussioni non da poco per il prosieguo della stagione. Non solo è arrivata la quarta sconfitta consecutiva che coincide anche con la quindicesima nelle ultime venti gare fissando il record a 12 vittorie contro 20 sconfitte ma la franchigia dell’Arizona ha perso anche il suo miglior giocatore, Eric Bledsoe, per un infortunio al ginocchio.
L’annuncio arriva direttamente da Paul Coro, cronista per AZ Central, secondo il quale l’infortunio che ha subito il classe ’89 ex Kentucky riguarda il menisco e potrebbe tenere la combo guard lontana dai parquet per alcuni mesi dato che verrà sottoposto ad intervento chiturgico nella giornata di martedì. Fin qui Bledsoe aveva messo a referto 20.4 punti in media (career high) con 6.1 assist e 4 rimbalzi.

L’avventura di Jeff Hornacek come Head Coach dei Suns è davvero giunta al capolinea?
A gettare ulteriore benzina sul fuoco circa il momento nero che sta attraversando la franchigia dell’Arizona ci pensa direttamente ESPN affermando che l’Head Coach Jeff Hornacek potrebbe essere esonerato a breve. L’allenatore, nonchè anche ex giocatore dei Suns dall’86 al ’92, guida Phoenix dalla stagione 2013-14 ed in due stagioni e mezzo (quasi) ha totalizzato 99 vittorie e 97 sconfitte. Al di la di un record tutto sommato non troppo pessimo la figura di Hornacek e parallelamente l’insediamento del nuovo GM Ryan McDonough dovevano significare una svolta secondo i piani dirigenziali. Svolta che doveva portare i Suns ad essere nuovamente una franchigia vincente centrando, come obiettivo primario, l’accesso in post season. PlayOffs che in quel di Phoenix mancano dal lontano 2010, anno in cui al timone c’era ancora un certo Steve Nash…
Dall’addio del due volte MVP ad oggi i ribaltoni in casa Suns si sono susseguiti in modo dirompente creando solo squilibri che di fatto hanno compromesso la crescita della franchigia. Morale della favola i Suns si ritrovano da diverse stagioni risucchiati in una sorta di limbo che li vede occupare una posizione in classifica molto scomoda, ossia quella centrale. Lontani dalle migliori 8 squadre e quindi matematicamente fuori dalla zona PlayOffs ma con un record non troppo pessimo che di fatto non consente a Phoenix di ottenere scelte alte al Draft su cui ricostruire. La pick più alta più recentemente draftata è la numero 5 del Draft del 2013, che ha visto l’arrivo del gigante ucraino Alex Len alla corte di Hornacek che solo adesso sta iniziando a fruttare.
Fare il gioco delle colpe non aiuta di certo ad uscire da questa crisi anche se gli aspetti da analizzare sono molteplici, a iniziare dallo spogliatoio. Non è mai parso del tutto unito e la diatriba legata alle cessioni di Dragic e Thomas ne sono l’emblema. Menzione a parte per i gemelli Morris. Se Marcus è stato spedito a Detroit, nel disperato tentativo di liberare spazio per cercare di convincere Aldridge a a sposare la causa Suns, senza pensarci troppo (specialmente al polverone consequenziale sollevato dal fratello) Markieff dopo un estate di tira-e-molla alla fine è rimasto ma di fatto si può benissimo considerare un separato in casa che fa parlare maggiormente di se per i suoi comportamenti irrispettosi piuttosto che per le prestazioni. Calo vertiginoso che è sfociato un paio di giorni fa nella veemente reazione proprio contro il suo allenatore in cui il classe ’89 gli ha tirato un asciugamano. La dirigenza lo ha punito con due giornate di squalifica e nonostante le pubbliche scuse (di rito) il giocatore sembra sempre con la valigia pronta.
La situazione si fa sempre più complessa quanto pesante ma perchè parlare di crisi (in)aspettata?
Con l’arrivo di Brandon Knight e la firma dell’estensione contrattuale, così come per Bledsoe, sembrava che la dirigenza avesse gettato le basi per un nuovo zoccolo duro a lungo termine. Completato il pacchetto guardie titolari, l’attenzione si era spostata verso i big man ruolo carente, in quel di Phoenix, da quando Amar’è Stoudemire decise di non rinnovare il suo contratto cedendo alle lusinghe della Grande Mela.
Da quegli anni in poi i Suns non ebbero più un lungo capace di spostare realmente gli equilibri ma la scorsa estate sembrava che la svolta fosse concretamente vicina. Tyson Chandler è stato convinto a fior di quattrini e finalmente i Suns tornano ad avere un centro degno di nota, ben navigato anche se leggermente avanti dal punto di vista anagrafico. Il tassello mancante è, senza ombra di dubbio, il mancato arrivo di LaMarcus Aldridge.
Probabilmente quello è stato il momento in cui il roster ha iniziato a scricchiolare fino ad arrivare ad una rottura quasi definitiva che ci porta ad un paio di giorni fa passando dal malcontento di Keef Morris al fatto che in squadra non sono stati delineati dei ruoli ben precisi (quintetti titolari molto sperimentali nelle ultime settimane) ed infine la coppia Bledsoe-Knight che ha vinto, almeno inizialmente, ma non ha mai del tutto convinto.
Temi molto caldi a cui finora l’imputato numero uno sembra essere solo Hornacek anche se le colpe sono da attribuire anche (e soprattutto) alla dirigenza a cui spettava una gestione contrattuale dei suoi ex giocatori più decente.
Non sappiamo quanto squilla attualmente il telefono di McDonough ma non è da escludere l’ennesimo stravolgimento del roster, sicuramente non prima di aver capito chi guiderà la franchigia fino al termine della stagione in corso.
Che i Suns non erano una squadra da prime posizioni nella Western Conference era ben noto a tutti ma pochi si aspettavano un atteggiamento così tanto passivo in campo dovuto principalmente all’inesperienza e alla lettura errata di determinate situazioni di gioco. L’ottavo posto era o è un obiettivo perseguibile in base al valore del roster attuale di Phoenix e con dei giusti accorgimenti la situazione potrebbe ancora rimettersi sul binario giusto.
Chi potrebbe sostituire Hornacek? Quanto tempo resterà fuori Bledsoe? In sua assenza Knight riuscirà a prendere le redini del playmaking? Quando tornerà ai suoi standard Chandler?
Se dal campo ci si aspetta una risposta a tali quesiti la speranza è che anche la dirigenza possa smuovere un pò le acque senza pensare concretamente al tanking…..

