La stella della squadra è Stephen Curry, accompagnato dal suo fido scudiero Klay Thompson. Ma quel ragazzone con la maglia numero 23 si sta rivelando, partita dopo partita, una pedina imprescindibile per i Golden State Warriors: Draymond Green, tuttofare alla corte di Steve Kerr (e attualmente dal coach ad interim Luke Walton), sta trascinando i suoi con delle prestazioni spaziali, con numeri che a modo loro stanno entrando nell’albo dei record della franchigia.

Draymond Green.
Il prodotto di Michigan State, fresco di nomina come miglior giocatore della settimana della Western Conference, nella vittoria contro i Charlotte Hornets per 111-101 ha messo a referto 13 punti, 15 rimbalzi e 10 assist: si tratta della terza tripla doppia consecutiva portata a casa in altrettante partite. Il traguardo è rimasto imbattuto per molto tempo visto che, prima di lui, l’impresa era stata compiuta da Tom Gola nella stagione 1959/60, quando il team aveva sede a Philadelphia. Nelle partite in questione, il leggendario Wilt Chamberlain riuscì quasi ad oscurare il compagno di squadra segnando ben 120 punti e catturando 86 rimbalzi complessivi.
Giocatore moderno, capace di essere aiuto in ogni aspetto del gioco adattandosi ad ogni situazione, Green finora ha contribuito alla causa collezionando sette triple doppie in questa parte di stagione. I campioni NBA in carica non possono che coccolarsi un elemento che a questo punto non può essere più considerato come un semplice gregario.
