Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, Kupchak a 360 gradi sui giovani talenti del team: “Scott come un padre. Il ritiro di Kobe un vero toccasana”

Lakers, Kupchak a 360 gradi sui giovani talenti del team: “Scott come un padre. Il ritiro di Kobe un vero toccasana”

di Mario Tomaino

Continua il periodo di ricostruzione in casa Lakers. Nonostante i buoni elementi arrivati in estate, il team guidato da Byron Scott sta vivendo un’altra stagione di passione. Colpa dei giocatori, colpa anche del coach secondo molti, criticato in particolar modo per la cattiva gestione dei giovani prospetti presenti in roster.

Ma Mitch Kupchak, GM della franchigia, non ci sta e, in un’intervista rilasciata a Mike Bresnahan del ‘Los Angeles Times’, rimanda al mittente tutte le critiche piovute sul coach: “Se lo chiedi ai nostri giovani talenti, credo ci sia del rispetto reciproco con Byron [Scott, n.d.r.], come tra un genitore e i propri figli. Byron è severo e allo stesso tempo protettivo con loro, dipende dalla situazione”.

Effettivamente, andando ad analizzare i numeri dei giovani talenti presenti nel roster dei Lakers, notiamo che Byron Scott sta puntando su di loro, ottenendo anche buoni risultati individuali: Russell, ad esempio, sta giocando di media 27 minuti fornendo 11.8 punti, 3.9 rimbalzi e 3.4 assist; lo stesso dicasi per Randle che viaggia quasi ad una doppia-doppia di media con 10.6 punti e 9.5 rimbalzi. E che dire di Jordan Clarkson, 46esima scelta al Draft 2014 che grazie a Scott è diventato elemento fondamentale? C’è gloria anche per Larry Nance Jr. poi, 27esima scelta dell’ultimo Draft, oggi 7imo nella Rookie ladder e possibile partecipante allo Slam Dunk Contest?

Certo, sono giovani ragazzi che sbagliano ancora molto e devono crescere, forse poco aiutati anche dalla situazione attuale nella quale ristagnano i Lakers ma senza dubbio Scott, nonostante alcune scelte rivedibili, sta contribuendo in maniera decisiva alla formazione di questi ragazzi, che lo stanno ripagando con prestazioni soddisfacenti sul parquet.

Scott ma anche il ritiro di Kobe Bryant. Secondo Kupchak, la notizia anticipata del ritiro della leggenda dei Lakers ha fatto e sta facendo molto bene all’ambiente, specie ai più giovani che stanno godendo della minor pressione che potrebbero avvertire in condizioni “normali”: “Credevo che la notizia anticipata del ritiro di Kobe potesse creare qualche contraccolpo e invece noto con piacere che i nostri ragazzi stanno reagendo alla grande. Da chi posso iniziare? Larry Nance Jr o Anthony Brown. Ma anche Jordan Clarkson. Senza dimenticare che Randle e Russell stanno giocando 20-30 minuti a partita. Kobe sta dando loro la grande possibilità di giocare senza dover essere per forza sotto la lente di ingrandimento quando le loro prestazioni non rispecchiano i loro standard”.

 

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