All’evento annuale di ‘All access’ che si è tenuto Lunedì allo Staples Center, l’ex centro dei Los Angeles Lakers, Shaquille O’Neal ha intrattenuto il pubblico per circa 30 minuti, con aneddoti, storie e osservazioni colorite.
Diesel, ha parlato della sua miglior partita di sempre vestito di gialloviola, quella dei 61 punti nel derby con i Los Angeles Clippers. “Era il 6 Marzo 2000, era il mio compleanno, c’era stato un problema per dei biglietti omaggio a dei miei amici, in più Kareem Abdul Jabbar era in panchina (vice allenatore dei rivali). Quando sono sceso in campo non mi ha rivolto nemmeno uno sguardo, così mi sono detto che lui non mi rispettava e ho impostato il mio livello al massimo”. Riguardo il collega Charles Barkley ha detto: “E’ grasso (seguito da risate), l’ho visto senza camicia, ma è un bravo ragazzo, siamo davvero buoni amici, in pochi sanno che le nostre madri erano migliori amiche da tempo; sfortunatamente la sua è scomparsa da poco e per questo cerco di stargli vicino”. Continuando sulla sua carriera da commentatore televisivo ha aggiunto:“Quando mi ha chiamato TNT è stato un sollievo, perchè dopo il ritiro ero quasi depresso, so che la depressione è altro, però ero molto triste. Ero abituato da 20 anni a fare sempre le stesse cose e con un anno di anticipo rispetto al previsto (aveva 2 anni di contratto a Boston), per colpa del mio tendine ho lasciato. Non sapevo cosa fare, poi è arrivata quest’ottima opportunità”.
Altre domande che gli sono state poste, erano riguardo al figlio:“E’ solo uno studente del secondo anno della High School, però è sorprendente, gli ho chiesto dove vorrebbe giocare e non ha risposto correttamente, (risate) non ha detto LSU“. Successivamente le domande si sono spostate dal basket e sono passate sul rap e sul cinema. Sulla sua carriera come rapper ha dichiarato: “Ho 45 anni, non credo che nessuno mi voglia più ascoltare, perciò non credo che farò un altro album”. Sul cinema invece le sue parole sono state “Ricevo molte chiamate per fare piccole parti, le mie ultime apparizioni sono state con Adam Sandler, che molto tempo fa mi disse che mi avrebbe fatto recitare solo dopo aver vinto un titolo. Anni dopo l’ho chiamato dicendogli che avevo vinto 4 titoli, per ora mi ha chiamato solo per 3 film, chissà…”.

Kobe e Shaq, uno dei ‘duos’ più devastanti della storia della NBA
Non potevano mancare richieste sul ritiro di Kobe Bryant e sulla stagione corrente dei Lakers, alle quali il nativo di Newark ha risposto così:“E’ un anno speciale, nessuno, me compreso, pensava di vedere l’ultima stagione di Kobe, si pensava che potesse giocare per altri 2/3 anni. Sono rimasto scioccato dal suo annuncio. Il 2015-16 è dedicato a lui. E’ una squadra giovane, i fan dei Lakers sono viziati, Karem, poi Magic, Kobe e me, sono abituati a vincere sempre, e quando non è possibile diventano ansiosi. L’anno prossimo si vedrà il vero potenziale della squadra”.
Infine ha utilizzato una delle sue espressioni colorite parlando del ruolo del centro in NBA, dicendo “Credo di averli uccisi tutti, il gioco è cambiato molto ora e la posizione classica del centro è morta.”

