Tralasciando Chandler Parsons, che appare sempre più in gran forma e qualche jumper di Dirk Nowitzki, per i Mavericks la partita di questa notte, contro gli Atlanta Hawks, è stata una gran delusione. L’incontro non è cominciato con i migliori auspici, con entrambe le squadre che nei primi minuti hanno tirato con un penoso 0 su 5. Dopodiché i ragazzi allenati dall’head coach Mike Budenholzer hanno cominciato ad ingranare, lasciando i Mavs a ‘sonnecchiare’ sul parquet per tutta la partita.

J.J. Barea mentre cerca di eludere la marcatura di Jeff Teague
Per Dallas una nota positiva è stata data da J.J. Barea. Il portoricano, nei 31 minuti giocati, ha conquistato ben 15 punti conditi da 4 assist. Purtroppo, come evidenziato da Bailey Rogers, di mavsmoneyball.com, il play n.5 è un’arma offensiva importante se sfruttata facendolo partire dalla panchina. Al contrario, se compare tra i titolari, non riesce ad impattare le partite, che seppur i numeri possano illudere, il suo body language non è stato uno dei migliori per tutta la partita. Come scusante di questa sua prestazione non si può non considerare Jeff Teague, che come una supernova, ha letteralmente messo a ferro e fuoco la difesa dei texani con ben 32 punti, 5 rimbalzi e 8 assist. Il play di Atlanta, con Kyle Korver, è riuscito a far risaltare enormemente la difficoltà di Dallas sulla difesa del perimetro, con un 8 su 9 combinato tra i due. Con l’infortunio di Deron Williams avvenuto nei primi minuti di gioco (botta all’anca) e con Devin Harris ancora indisponibile per il problema al piede, Rick Carlisle si è trovato in seria difficoltà nel dover scegliere il play titolare, dovendo scegliere tra Barea e Raymond Felton…
Cercando tra i Mavericks un’altra luce in mezzo alla partita penosa giocata, non si può non citare Chandler Parson. L’ex Houston Rockets, dopo aver litigato con il ferro per i primi due quarti, nel secondo tempo si è improvvisamente acceso, conquistando l’ennesima doppia – doppia ( 19 punti e 11 rimbalzi). Dei 19 punti segnati, infatti, solo 2 sono stati segnati nel primo tempo. Nel terzo e quarto quarto è stato letteralmente un faro luminoso per i suoi compagni con diversi layup, emozionanti schiacciate e riuscendo a conquistare più volte falli importanti. Alla fine, però, tutto ciò non è stato sufficiente per meritarsi una W.
Se Parsons è stato lo Yin, Wesley Matthews è stato lo Yang per i texani questa notte. Offensivamente parlando, l’ex Portland Trail Blazers ha fatto il suo semplice compitino (11 punti, 3 assist e 1 rimbalzo), ma per ciò che è stato elogiato in questi anni, la difesa sul perimetro, ha lasciato parecchio desiderare. Infatti si è fatto ingannare svariate volte dai tiratori piazzati, commettendo anche alcuni falli inutili. Non si può dare quindi tutta la colpa a Barea per questa emorragia difensiva sui Teague e Korver. Semplicemente tutta la squadra necessita di poter riposare e le prossime quattro partite che i Mavericks dovranno afrontare non permetteranno nulla di tutto ciò.

