Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiMavericks: che brutta partita contro gli Hawks!

Mavericks: che brutta partita contro gli Hawks!

di Davide Bomben

Tralasciando Chandler Parsons, che appare sempre più in gran forma e qualche jumper di Dirk Nowitzki, per i Mavericks la partita di questa notte, contro gli Atlanta Hawks, è stata una gran delusione. L’incontro non è cominciato con i migliori auspici, con entrambe le squadre che nei primi minuti hanno tirato con un penoso 0 su 5. Dopodiché i ragazzi allenati dall’head coach Mike Budenholzer hanno cominciato ad ingranare, lasciando i Mavs a ‘sonnecchiare’ sul parquet per tutta la partita.

J.J. Barea mentre cerca di eludere la marcatura di Jeff Teague

J.J. Barea mentre cerca di eludere la marcatura di Jeff Teague

Per Dallas una nota positiva è stata data da J.J. Barea. Il portoricano, nei 31 minuti giocati, ha conquistato ben 15 punti conditi da 4 assist. Purtroppo, come evidenziato da Bailey Rogers, di mavsmoneyball.com, il play n.5 è un’arma offensiva importante se sfruttata facendolo partire dalla panchina. Al contrario, se compare tra i titolari, non riesce ad impattare le partite, che seppur i numeri possano illudere, il suo body language non è stato uno dei migliori per tutta la partita. Come scusante di questa sua prestazione non si può non considerare Jeff Teague, che come una supernova, ha letteralmente messo a ferro e fuoco la difesa dei texani con ben 32 punti, 5 rimbalzi e 8 assist. Il play di Atlanta, con Kyle Korver, è riuscito a far risaltare enormemente la difficoltà di Dallas sulla difesa del perimetro, con un 8 su 9 combinato tra i due. Con l’infortunio di Deron Williams avvenuto nei primi minuti di gioco (botta all’anca) e con Devin Harris ancora indisponibile per il problema al piede, Rick Carlisle si è trovato in seria difficoltà nel dover scegliere il play titolare, dovendo scegliere tra Barea e Raymond Felton

Cercando tra i Mavericks un’altra luce in mezzo alla partita penosa giocata, non si può non citare Chandler Parson. L’ex Houston Rockets, dopo aver litigato con il ferro per i primi due quarti, nel secondo tempo si è improvvisamente acceso, conquistando l’ennesima doppia – doppia ( 19 punti e 11 rimbalzi). Dei 19 punti segnati, infatti, solo 2 sono stati segnati nel primo tempo. Nel terzo e quarto quarto è stato letteralmente un faro luminoso per i suoi compagni con diversi layup, emozionanti schiacciate e riuscendo a conquistare più volte falli importanti. Alla fine, però, tutto ciò non è stato sufficiente per meritarsi una W.

Se Parsons è stato lo Yin, Wesley Matthews è stato lo Yang per i texani questa notte. Offensivamente parlando, l’ex Portland Trail Blazers ha fatto il suo semplice compitino (11 punti, 3 assist e 1 rimbalzo), ma per ciò che è stato elogiato in questi anni, la difesa sul perimetro, ha lasciato parecchio desiderare. Infatti si è fatto ingannare svariate volte dai tiratori piazzati, commettendo anche alcuni falli inutili. Non si può dare quindi tutta la colpa a Barea per questa emorragia difensiva sui Teague e Korver. Semplicemente tutta la squadra necessita di poter riposare e le prossime quattro partite che i Mavericks dovranno afrontare non permetteranno nulla di tutto ciò.

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