Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsDoug McDermott, i Bulls hanno messo le “ali”?

Doug McDermott, i Bulls hanno messo le “ali”?

di Marco Tarantino

Una nota lieta nella stagione al di sotto delle aspettative dei Chicago Bulls c’è e risponde ad un identikit preciso: quello di Doug McDermott. 

Dopo un avvio con cifre davvero notevoli (in tre gare 62.5% da tre punti), l’11esima scelta assoluta del draft 2014 dei Denver Nuggets (girato poi subito ai Bulls), sta dimostrando di avere tutti i numeri per trovare uno spazio importante nelle rotazioni di Fred Hoiberg a Chicago. L’ex coach di Iowa State dopo un avvio brillante ha subito nei mesi di dicembre e gennaio una brutta battuta di arresto, che ha avuto tra le cause anche i numerosi infortuni dei giocatori nel roster: prima Dunleavy, poi Noah, poi di nuovo Noah, quindi Butler, quindi Mirotic, ed infine Rose (alle prese con nulla di serio ma una tendinite che lo sta tenendo lontano dal campo da qualche gara proprio nel suo momento migliore).

Douggy McDermott sembra aver trovato la sua dimensione in questo contesto: dopo essere stato provato prima da starter, quindi prima riserva nello slot di SF di Tony Snell, ora è la riserva di Mike Dunleavy con Snell dirottato nel backcourt nel ruolo di guardia tiratrice. Molti minuti in campo, nel mese di febbraio addirittura in 16 gare, 27.6 minuti, sintomo di una fiducia di Hoiberg che continua a crescere: rispetto a gennaio sta avendo un impatto in termini di punti più che raddoppiato. Da 6.2 punti, il minimo stagionale, in 21.6 minuti è salito a 14.4 in appena 6 minuti di più in campo con le percentuali molto simili (da 46.3 a 40.8 con 1.7 triple messe a referto su 4.1 tentate, rispetto all’1.2 su 2.6 del mese precedente).

Doug McDermott

Le statistiche mese per mese di Doug McDermott (Fonte ESPN)

I miglioramenti sono evidenti e sono anche frutto di una maggiore aggressività offensiva del #3 dei Bulls: oltre ai soliti tiri da tre punti, McDermott sta puntando con decisione il ferro difeso dagli avversari. Se prima di limitava a tirare da fuori l’arco o nel pitturato senza mai schiacciare, nelle gare con Wizards ed Hawks ha dimostrato di sapere anche schiacciare con ottimi risultati…

Ala piccola duttile, sta trovando la sua giusta dimensione: non è solo un tiratore da tre punti e se riesce a dimostrare ai difensori avversari di poter puntare con decisione il ferro, potrebbe aumentare a dismisura la sua pericolosità, dando ai Bulls l’ala piccola che tanto serve a questa squadra, con buoni punti nelle mani. Se abbinato ad un veterano come Mike Dunleavy, uno specialista difensivo e da tre punti, può migliorare ancora molto, e sfruttare tutte le sue armi offensive (magari migliorando anche qualcosa in difesa) per risollevare una stagione che per Chicago sembra orfana di grandi gioie.

Con il rientro di Butler e Rose (ormai prossimo) McDermott riuscirà a continuare con queste medie di punti e di % dal campo per far scalare una classifica davvero molto corta ad Est ed evitare l’incubo di restare fuori dai playoffs ai Bulls? I numeri e le qualità ci sono: Douggy deve dimostrare di riuscire a fare il successivo passo in avanti a livello caratteriale. Ci riuscirà?

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