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NBA Playoffs 2016: Cleveland Cavaliers (#1) vs Detroit Pistons (#8)

di Francesco D'Andolfo
Love Lebron Morris

I Cleveland Cavaliers, facendo registrare un record di 57-25, hanno terminato la stagione al primo posto della “Estern Conference”. Nella storia della franchigia, è la 3^ volta che concludono la propria Conference al 1° posto. Osservando la storia dei Cleveland Cavaliers, si noti che il suo destino è legato a quello di LeBron James.

La prima volta ai playoff fu la stagione 1975/1976, anno in cui centrarono anche il primo titolo di Divisione: l’avventura terminò subito, essendo stati eliminati al 2° turno dai Boston Celtics con la serie finita 4-2.  Dopo anni navigati in continui fallimenti, la 1^ finale di Conference fu affrontata il 1992: allora ci penso Michael Jordan con i suoi Chicago Bulls ad eliminare Cleveland.

James

Il 2007 LeBron James guidò i Cleveland Cavaliers alle prime Finals della storia

Ma è con il Prescelto che ai playoff sono arrivati i migliori risultati: la stagione 2006/2007 si conclude con la vittoria del titolo di Conference ma, una volta arrivati alle Finals, furono spazzati via da un perentorio 4 a 0 dei San Antonio Spurs.

Quando LeBron decise di accasarsi ai Miami Heat, ricominciarono gli anni negativi dei Cavaliers. Nei 4 anni senza il nativo di Akron, per ben 3 volte la franchigia dell’Ohio realizzò un record così negativo da conquistarsi il diritto a 3 prime scelte al Draft. Tra di esse, sono arrivati sia un grande giocatore come Kyrie Irving sia quello che la stampa definì la peggior 1^ scelta di sempre, Anthony Bennet.

CLEVELAND, OH - DECEMBER 15: LeBron James #23, Kevin Love #0 and Kyrie Irving #2 of the Cleveland Cavaliers shake hands during the game against the Charlotte Hornets on December 15, 2014 at Quicken Loans Arena in Cleveland, Ohio. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2014 NBAE (Photo by David Liam Kyle/NBAE via Getty Images)

Kevin Love, LeBron James e Kyrie Irving

Non appena “The King” è ritornato a casa, i Cavaliers non solo sono ritornati ai playoff, ma con un roster di tutto rispetto(formando con LeBron James, Kyrie Irving e Kevin Love i Big Three) hanno centrato le Finals. Nonostante i  tanti problemi legati agli infortuni, con Kevin Love e Kyrie Irving praticamente assenti dalla serie contro i Golden State Warriors, LeBron James ha tentato l’impossibile e, a suon di prestazioni notevoli, si è arreso a Golden State dopo 6 gare, subendo un 4 a 2 doloroso.

Pur chiudendo al 1° posto, la stagione 2015/2016 dei Cavs è stata molto turbolenta. Nel mese di Gennaio, distrutto il legame tra allenatore e spogliatoio, la dirigenza decise di allontanare David Blatt, allenatore europeo che tanto male non aveva fatto alla 1^ stagione. La stampa ha aggredito l’ambiente Cavs, sostenendo che Blatt sia stato allontanato per volere di LeBron James. Nominato Tyronn Lue come Head Coach, termina la sua 1^ esperienza in RS con un record di 26 vittorie e 14 sconfitte.

Altra situazione tempestosa in casa Cavaliers è stato il cosiddetto “Da Vinci Code”: dal mese di Febbraio, James si divertiva a postare dei tweet poco simpatici che firmava con l’hashtag #DC. Erano tweet di difficile interpretazione, in cui “The Chosen One” sembrava lamentarsi dell’operato dei compagni ed esprimeva un certo malumore personale. Gli allenamenti a Miami con il suo caro amico Wade, di certo, non aiutavano a comprendere se LeBron scherzasse o facesse sul serio.

La dirigenza ha ordinato nel mese di marzo una riunione con Lue e James, in modo da chiarire una volta e per sempre la situazione. La risposta di James? Nelle ultime 10 gare, ha tirato col 60,7% dal campo, con una media di 27.6 punti, 7.7 rimbalzi e 8.2 assist. 

Punti di forza dei Cavaliers:

Senza ombra di dubbio, il destino è nelle mani di LeBron James. E’ sufficiente dare uno sguardo alla storia della franchigia, per capire la sua importanza. Considerando solo la Regular Season, i Cleveland Cavaliers hanno un record di 1-5 senza James in campo; se si allarga il discorso alle ultime 2 stagioni, il record è di 4-15. La capacità di prendere rimbalzi è un punto di forza notevole per la squadra di Lue: Thompson e Love, con le loro lunghe leve, danno molto fastidio sotto il canestro e, catturando diversi rimbalzi, riescono a concedere una 2^ chance ai compagni. L’anno scorso, nelle Finals, Thompson diede molto fastidio a GSW. Altra caratteristica, è il tiro da 3:  le doti balistiche di J.R Smith sono note a tutti, anche se quando ha la mano fredda sembra essere un problema; Il Re, inutile dirlo, non ha nel tiro da 3 la sua capacità migliore, ma ha comunque chiuso la stagione col 30% dall’arco; Kevin Love è bravo ad aprire il campo e sa farsi trovare pronto dalla linea dei 3 punti: la sua percentuale è stata pari al 36% dall’arco.

Punti di debolezza dei Cavs:

L’aspetto mentale sembra essere il vero avversario per questi giocatori. Molte volte durante la stagione, ci sono stati dei cali di concentrazione che hanno fatto davvero male alla difesa: in alcuni frangenti, sono stati gettati all’aria margini superiori ai 15 punti e questo, ai playoff, può essere un vero problema. Anche alcune uscite infelici ai microfoni di James possono minare la fiducia dei compagni -per citare un evento non troppo remoto, emblematica l’accusa a Dellavedova, reo di non avergli passato la palla per l’ultimo tiro nella sconfitta contro i Bulls-.

Record in stagione contro i Detroit Pistons: 1-3

Nonostante il record ampiamente negativo nella serie in RS, i Cavs sono nettamente i favoriti. Il migliore nella serie è stato Kevin Love, che in 3 apparizioni contro i Pistons ha messo a referto 24 punti di media, col 51.1% dal campo(9 su 18 da 3), 7.3 rimbalzi e 3 assist. I Pistons, che puntano molto su Reggie Jackson e Andre Drummond, sono una squadra che, almeno a questi livelli, sembra essere ancora troppo acerba. L’ultima apparizione alla post-season fu nel 2008/2009, quando furono eliminati proprio dai Cavaliers con un sonoro 4 a 0. Le 2 prossime rivali hanno ingaggiato un giocatore ciascuno: Lorenzo Brown, playmaker proveniente dalla D-League per i Pistons e Dahntany Jones per i Cavaliers, 35enne(con un ottimo passato in NBA) proveniente sempre dalla D-League, capace di terminare la stagione con 15.7 punti di media e 4.7 rimbalzi.

Sintetizzando il discorso, i Cavs hanno il potenziale per arrivare agevolmente alle Finals e, una volta arrivati lì, provare a giocarsela contro avversari come Spurs e Warriors che, almeno sulla carta, sembrano essere più organizzati.

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