Los Angeles Clippers #4 Ovest: 53-29

Doc Rivers
I Los Angeles Clippers saranno tra i principali protagonisti della fase più emozionante della stagione che si terrà nelle prossime 8 settimane, la squadra di coach Doc Rivers arriva carica di un ottimo quarto posto ad Ovest, ottenuto con un record di 53 vinte e 29 perse. La franchigia californiana ha investito molto su questa stagione anche grazie al nuovo proprietario Steve Ballmer e nonostante Spurs e Warriors sembrino essere su un altro pianeta i Clippers possono approfittare di un fattore sorpresa non da sottovalutare.
Un fine stagione di altissimo livello per Chris Paul e compagni, 8 vittorie nelle ultime 10 partite tenendo anche conto nelle ultime apparizioni (come contro i Suns) i titolari sono rimasti a riposo. Il rientro di Blake Griffin alzerà ancor di più il livello della squadra in post-season e Jamal Crawford sembra aver ritrovato i ritmi di una volta, è in fatti in piena corsa per il titolo di 6th Man of The Year.
Notevole anche i miglioramenti di JJ Redick, che durante l’assenza di Griffin ha contribuito notevolmente a tenere alto il nome dei Clippers con la specialità della casa, il tiro dalla lunga distanza. JJ è secondo infatti solo a Curry per percentuale da 3, con ben il 48% da dietro l’arco.
Poco da dire invece su Chris Paul, la squadra è nelle sue mani, è lui il vero leader e lo ha dimostrato più volte nel corso della stagione, durante i playoff ci aspettiamo da lui un ulteriore aumento di intensità di gioco, sia offensiva che difensiva, siamo certi che non ci lascerà a mani vuote.
Paul Pierce è sempre un arma in più, porta esperienza, sicurezza e soprattutto è in grado di dare un grossa mano a CP3 nel far girare al meglio la squadra. Mentre il centrone di 2.11m, De Andre Jordan, non ha deluso le aspettative, anno ai massimi livelli per lui con 12 punti e 13 rimbalzi di media, ha fatto anche un’ottima impressione a tutti per come ha sopperito egregiamente la mancanza di Griffin sotto il ferro nel’ultima parte della stagione.
Lob City arriva finalmente ai playoff con una panchina degna di questo nome, e con giocatori come Austin Rivers, Jamal Crawford, Jeff Green, Wesley Johnson, Luc Mbah a Moute, se sfruttati al meglio possono fare veramente le differenza su una serie lunga ben 7 partite.
I Los Angeles Clippers cercano sicuramente un riscatto, vogliono dimostrare che sono una squadra in grado di competere per il titolo. Spesso adocchiati come squadra non scarsa ma perdente “per natura”, non sono mai riusciti nella loro storia ad andare oltre le semifinali di Conference. Negli ultimi anni hanno sempre fatto vedere ottimo gioco ma basti pensare all’anno scorso, quando dopo aver eliminato 4-3 i San Antonio Spurs sono riusciti a farsi recuperare un vantaggio nella serie di 3-1 contro gli Houston Rockets, venendo così eliminati proprio in semifinale. Nonostante ciò sappiamo tutti di che pasta è fatto coach Doc Rivers e puntando sul fattore sorpresa potrebbe riuscire a tirar fuori da suoi giocatori il basket che lui vuole.
Gli avversari da battere sono i Portland Trail Blazers, squadra rivelazione della stagione, trascinati di Damian Lillard e da C.J. McCollum che hanno sbalordito tutti piazzandosi al quinto posto con un ottimo record di 44-38. Avversari da non sottovalutare per i Clippers, ma sicuramente alla portata della franchigia californiana, nettamente favorita, il vero problema arriverebbe dopo, in semifinale. Se tutto andasse come da pronostico si troverebbero davanti gli imbattibili Golden State Warriors e a quel punto diventa difficile per qualsiasi squadra, ma la pallacanestro è un sport strano, capita succedano cose assolutamente inaspettate, quindi non resta che goderci questi playoff e chissà che gli dei del basket non abbiano qualche sorpresa per tutti noi.
Portland Trail Blazers #5 Ovest: 44-38
Estate 2015, i Portland Trail Blazers salutano LaMarcus Aldridge, Nicolas Batum, Wesley Matthews, Aron Afflalo, e restano con solo Dame Lillard per ricostruire il futuro della franchigia dell’Oregon. Playoffs addio? Niente affatto, il #0 ed il #3, Dame Lillard e McCollum si trasforman

Damian Lillard #0 and C.J. McCollum #3
o e confermano due bocche di fuoco insaziabili e trascinano Portland non all’ottavo, non al settimo, non al sesto ma bensì al quinto posto assoluto ad Ovest. In quanti ci avrebbero giocato anche solo 1 euro? Nessuno.
Dopo il titolo del 1977, Portland cerca nuova fortuna a lungo termine e probabilmente farà solamente la comparsa in questi playoffs… Sicuri? Non ditelo a Lillard, uno che nella sfida con i Rockets dei playoffs 2013 ha spedito a casa Houston con un buzzer indimenticabile, salvo poi arrendersi contro i futuri campioni dei San Antonio Spurs.
Nella scorsa stagione la fine di un ciclo che si è rivelato non pronto per il grande passo, quindi la decisione dopo la sconfitta con Memphis di costruire il futuro attorno a Dame (25.1 punti di media) ed un roster molto giovane ed interessante, guidato ovviamente da uno dei migliori coach in circolazione, Terry Stotts.
Ma diffidate da chi vi dice che i Trail Blazers siano solo Lillard e McCollum… In Oregon Stotts ha creato una delle migliori squadre per percentuali da tre punti (4a nella lega), ma non una autentica difesa insuperabile. Da notare e tenere d’occhio ci saranno Aminu (10 punti e 6.1 rimbalzi in stagione), Alen Crabbe (10.3 punti, un giocatore che non si fa pregare prima di sparare una tripla), il duttile Ed Davis, Gerald Henderson, esperta guardia, uno dei tanti Plumlee presenti nella lega, Mason e l’ala Harkless.
In stagione Portland negli scontri diretti con LA è sul 1-3, un record negativo, con una unica vittoria arrivata al Moda Center grazie al solito Lillard con 27 punti e 7 assist. Nei playoffs i Clippers partono nettamente favoriti, per l’esperienza contro la gioventù di Portland, per la guida tecnica, Doc Rivers, una garanzia ai playoffs, ma soprattutto per il tasso tecnico e la completezza del roster. I Clippers hanno recuperato Blake Griffin, hanno CP3, un Jamal Crawford diventato un autentico spacca match entrando dalla panchina.

